ANNO 16 n° 274
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''Viterbo deve avere linea ferroviaria veloce''
Il senatore FI Aracri ha presentato apposita interrogazione in Senato

ROMA - È stata presentata al Senato della Repubblica a prima firma del senatore Francesco Aracri una interrogazione per sottoporre al Ministro dei Trasporti la vergognosa situazione in cui si trova la rete ferroviaria che collega Roma al capoluogo della Tuscia.

''Abbiamo scritto con Giulio Marini e Mauro Proietti - ha spiegato Aracri - una interrogazione al Ministro dei Trasporti affinché, pur non avendo dirette competenze, faccia chiarezza su una situazione non più sostenibile per i pendolari e per l'economia stessa di Viterbo e dell'hinterland. 'Nello specifico - hanno aggiunto gli esponenti di Forza Italia - ci si chiede perché non si provveda una volta per tutte a potenziare le già abbondanti linee che si dirigono a Cesano, prolungandole magari fino a Bracciano e lasciare che la linea per Viterbo serva effettivamente i comuni della Tuscia e non sia relegata invece a 'metropolitana' per chi magari ha perso il treno di pochi minuti prima per le fermate dell'Area Metropolitana di Roma''.

''Una proposta, la nostra - proseguono - che non vuole in alcun modo penalizzare chi usufruisce oggi di questa linea o fare spicciolo campanilismo ma garantire a tutti di poter andare e tornare dalla capitale in tempi e modalità più vicine ai giorni nostri che non a quelli degli albori delle ferrovie come invece purtroppo i nostri pendolari registrano giornalmente. Molti, infatti, sono costretti ad andare a proprie spese ad Orte, chi invece sceglie di partire da Viterbo o dalle stazioni immediatamente successive, oltre alla durata interminabile del viaggio deve fare i conti molto spesso con ritardi ed intoppi di varia natura.

Soltanto nella giornata del 7 giugno, tra il viaggio di andata e quello di ritorno, per i quali si impiegano più di tre ore, si sono accumulati più di un'ora di ritardo. Una consuetudine ormai dovuta a guasti surreali come il ciclico malfunzionamento di un passaggio a livello di campagna nei pressi di Vetralla. Una situazione non più sostenibile che non permette di vivere i nostri territori né da pendolari né tantomeno da turisti creando un danno economico e sociale importante e che va affrontato una volta per tutte. È ora che la Regione si preoccupi di più di ciò che orbita fuori dalla capitale e visto che è stato appena annunciato un importante investimento per la Roma-Bracciano-Viterbo riteniamo che questa interrogazione possa senza dubbio essere uno spunto utile per capire cosa fare per i cittadini''.




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