ANNO 16 n° 275
''Viterbo Christmas Village: aprire l'8 significa non coprire le spese''
Gli organizzatori restano critici sulle novitą annunciate dal Comune

VITERBO - (M.D.L.) Non si allenta il braccio di ferro tra Comune e organizzatori del Viterbo Christmas village dopo che il primo ha annunciato agli altri la volontà di estendere gli eventi del Natale anche ad altre zone del centro storico e di spostare le attrazioni di San Pellegrino a Prato Giardino.

Ieri mattina tra si è tenuto il sopralluogo per verificare altre location: gli spazi del foyer del Genio, della sala Gatti, del bar del teatro dell'Unione e l'ex-Tribunale in piazza Fontana Grande.

''Ci hanno fatto vedere tutti locali fatiscenti – dice Andrea Radanich – ma a parte questo, non ci sono più i tempi per riorganizzare tutto. Ci vedono dire subito che cosa vogliono fare. Abbiamo chiesto un incontro con la sindaca Frontini, aspettiamo un chiarimento''.

E nel pomeriggio di ieri il Comune ha affidato a una nota le sue ragioni. Ma la pace è lontana. Il passaggio in cui Palazzo dei Priori rimarca che le luminarie si accederanno l'8 dicembre, manda su tutte le furie gli organizzatori.

''Se non parto il 26 novembre ci rimetto i soldi - dice ancora Radanich- il Comune parla da amministratore ma io da imprenditore devo fare i miei conti e le mie proiezioni. Partire con due settimane di anticipo mi consente, infatti, di coprire eventuali mancati introiti da maltempo. Se a dicembre dovesse piovere per uno-due week-end, aprendo l'8, non avrei coperto neanche le spese''.

Insomma le parti al momento restano sulle loro posizioni. ''Se le condizioni restano queste - avverte Radanich - il Viterbo Christmas Village non lo faccio''.




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