ANNO 16 n° 273
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Viterbo 2020 e Movimento IdeAzione insieme
per vincere a maggio
Presentato il sodalizio: ''Intenti comuni e mix di etą per cambiare Viterbo''

VITERBO (fla.lud) – Viterbo VentiVenti e Movimento IdeAzione: questo matrimonio s’ha da fare. Perché? Per chi, se mai. Per Viterbo. Per chi non lo ricordasse, IdeAzione è un movimento politico e culturale nato un mese fa “per cambiare Viterbo” e fa capo ad Andrea Bazzo, un anno più grande della Frontini. “Abbiamo scelto Viterbo VentiVenti – spiega Bazzo - perché tra tutti è la realtà più innovativa presente sul territorio. Con Chiara siamo quasi coetanei, ci conosciamo da anni e siamo certi di poter fare un ottimo lavoro puntando su settori come quello giovanile, universitario, sportivo, delle nuove tecnologie e della sicurezza. Viviamo la nostra città tutti i giorni e ci accorgiamo delle mancanze. E’ qui che cercheremo di intervenire, con iniziative concrete e credibili’’.

“Sono lusingata di questa nuova sinergia – ha detto Chiara Frontini, candidata sindaco con Viterbo VentiVenti ai giornalisti -, condividiamo gli stessi progetti e siamo convinti che proprio noi, uniti, rappresentiamo la ventata di freschezza di cui ha bisogno Viterbo”.

Ma la Frontini non ci sta a etichettare Viterbo Venti Venti come progetto di soli giovani. “La più piccola candidata ha 18 anni, il più grande 74. Dalla nostra abbiamo tanto la freschezza e il coraggio dei più piccoli quanto l’esperienza di vita dei più grandi. Ci candidiamo per vincere perché confidiamo nelle qualità dei nostri candidati e ci auguriamo che i cittadini votino il nostro programma. Le porte della nostra sede (la cosiddetta Home di via della Pila) sono sempre aperte, lo scopo è proprio quello di costruire progetti sulle esigenze dei cittadini”.

E a chi le chiede ancora dell’ esperienza in Giunta Marini risponde sicura ma serena, da donna (sarà anche stato merito del rossetto rosso fuoco che ha messo per la prima volta oggi, ndr): “Ci sono stata poco tempo, eppure ho portato a termine 13 progetti, di cui uno a livello europeo. Quello che mancava era una visione globale, condivisa, ognuno faceva per sé, nessuno ha mai sostenuto le mie iniziative, eppure parlavano di lavoro e formazione, temi fondamentali al giorno d’oggi”.

Presenti all’incontro di oggi anche Marco Metelli, coordinatore di Viterbo Venti Venti, e Mauro Cencioni di Rotta Comune, il progetto per le frazioni che troppo spesso vengono dimenticare dall’amministrazione. “Manca un referente reale e impegnato nelle frazioni – ha spiegato Cencioni - , mancano i vigili urbani, non c’è controllo. E poi basta puntare solo su San Pellegrino per il turismo. E Villa Lante a Bagnaia? E il borgo di San Martino? Serve un circuito organizzato che unisca tutti i borghi, allora sì che possiamo parlare anche di risvolto economico”.




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