

VITERBO – Città smart a chi? Viterbo è ancora indietro, molto indietro, almeno stando alla classifica Smart City Index 2016 realizzata dalla Ernst & Young in collaborazione con Ericsson, Tim e Indra che riguarda ben 116 centri urbani del nostro Paese. Il rapporto, presentato ieri a Roma, classifica lo sviluppo di reti e infrastrutture intelligenti delle città italiane, misurando la loro capacità di innovare e offrire servizi di qualità ai propri cittadini.
Sul podio si piazzano Bologna, Milano e Torino, agli ultimi Agrigento, Enna Santuri. Le città del nord, dunque, si confermano quelle più innovative, mentre per quanto riguarda il sud bisogna aspettare la 32esima posizione per incontrare la prima metropoli, Napoli, e Lecce la prima città media al 52° posto. E Viterbo? Posizione numero 99. Ancora peggio del 2014, quando si era classificata al 93esimo posto.
Per la graduatoria Smart City Index City Index 2016 sono stati utilizzati ben 470 indicatori: dai servizi, alle app, dall'uso di sensori alle infrastrutture, fino alle reti. Per la prima volta, poi, è stata analizzata anche la capacità di progettazione, la visione strategica, quindi l’inserimento di varie iniziative in un quadro organico. A ben guardare la classifica, si scopre però che la generalizzazione è indicativa fino a un certo punto. Nei singoli settori, infatti, città come Cagliari, che è indietro nella classifica totale a Milano e Torino, primeggia nel trasporto pubblico, Gorizia, invece, è più forte di Padova e Trento per quanto riguarda la banda larga. Segno, questo, che in Italia si viaggia su diverse velocità, non esistono standard, ogni città fa da sé.
Viterbo, è vero, non fa una bella figura ma anche nel resto della regione i dati sono tutt’altro che confortanti: Frosinone la supera di pochissimo, piazzandosi al 98esimo posto, Latina al 102esimo. Anche la Capitale perde terreno e scivola dal 4° al 9° posto.