


VITERBO – ''Viterbo è fascista'', al posto della scritta cancellata troneggia ora una grande svastica. È stato nuovamente imbrattato il muro che costeggia via Ippolito Nievo sul quale era il graffito, inneggiante al fascismo, che durante la scorsa estate era stato al centro di numerose polemiche.
La vernice bianca, utilizzata per coprire l’ingiuriosa scritta, è stata sporcata con la bomboletta nera che traccia a chiare e decise linee una grande svastica, simbolo del nazismo e forse, in questo caso, anche di una ripicca contro chi si è battuto per fare in modo che la scritta precedente fosse eliminata.
''Viterbo non è fascista – aveva detto Sara Gallo a Viterbonews24 ad agosto denunciando la presenza del graffito (leggi qui) -, scrivere sui muri non è legale, ma questi ignoti non verranno puniti. Verranno invece puniti i viterbesi esasperati, se decideranno di ripulire il muro a proprie spese''.
Muro ripulito, ignoto non punito, anzi. Il responsabile dei graffiti non si è fatto intimorire dalle polemiche e armato di bomboletta spray ha lasciato di nuovo il segno. Due sono le grandi svastiche che ora fanno mostra di se: una disegnata proprio sopra la vecchia scritta ''Viterbo è fascista'', l’altra poco più avanti.
Il muro in questione si trova su via Ippolito Nievo, strada di passaggio per molti viterbesi e per chi si reca a lavorare da altri Comuni nel capoluogo della Tuscia. ''Ecco che chi entra nella nostra città – aveva aggiunto poi Sara Gallo – si scontra direttamente con l’ignoranza di alcune persone ignote che hanno probabilmente scritto lì con la precisa idea di farsi leggere da chiunque venga a visitarci''.
Sarà ora compito degli addetti preoccuparsi, di nuovo, della rimozione dei due simboli inneggiati al fascismo.


