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Viterbo, trionfa Marouan Razine nella prima Half Marathon 'Cittą dei Papi'
Oltre 1500 atleti, gare inclusive e un messaggio forte di unitą e partecipazione: lo sport protagonista della Settimana europea a Viterbo

VITERBO – Una città vestita di entusiasmo, colori e spirito europeo ha accolto questa mattina, domenica 28 settembre, la prima edizione della Half Marathon “Città dei Papi”, evento clou della Settimana europea dello sport. A vincere è stato il 34enne Marouan Razine, mezzofondista dell’Esercito e campione italiano dei 5mila metri, che ha tagliato il traguardo in piazza San Lorenzo con un tempo poco superiore all’ora.

Sul podio, insieme a lui, Raffaele Mastrolorenzo (Atletica La Sbarra, Roma) e Andrea Rofena (Atletica Montefiascone). Prima donna al traguardo è stata Sara Pastore, applaudita lungo tutto il percorso.

Ma oggi a vincere è stata tutta la città di Viterbo, protagonista di una manifestazione che ha saputo unire sport, cultura europea, inclusione e partecipazione. Tre le gare: la 21 km competitiva, la staffetta 4×5 km e la “Run for all”, un percorso di 1 km aperto a famiglie, bambini, persone con disabilità e cittadini, tutti uniti dalla voglia di esserci, insieme, nel cuore del centro storico.

Tra i protagonisti della giornata anche il famoso ultramaratoneta Giorgio Calcaterra, che ha corso con la pettorina numero 1, e una squadra della Polizia di Stato, simbolo della partecipazione trasversale.

L’evento è stato preceduto, nella giornata di ieri, da un momento simbolico di grande impatto: lo srotolamento della bandiera europea più grande d’Europa (20x30 metri) a piazza del Comune, alla presenza di istituzioni, famiglie e associazioni sportive. In piazza dei Caduti, è stato inoltre allestito il Villaggio dello sport, con oltre 20 stand dedicati a promuovere attività fisiche e progetti sociali.

Questa mattina, prima del via ufficiale, la benedizione agli atleti è stata impartita dal vescovo Orazio Francesco Piazza, seguita dai saluti delle autorità presenti.

Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo e promotrice della manifestazione, ha parlato di un sogno che si è trasformato in realtà:

“Non celebriamo solo una corsa, ma una comunità che ha scelto di credere nello sport come linguaggio comune. Viterbo oggi parla all’Europa: sport come occasione di crescita, di coesione e di futuro. La vittoria più grande non è quella sul cronometro, ma quella di una città che si scopre unita, attiva, protagonista”.

Un messaggio chiaro, che supera i confini della competizione: a Viterbo lo sport è casa per tutti, ponte tra generazioni, motore di benessere e cittadinanza attiva.




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