ANNO 16 n° 272
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Viterbo, salute e natura: una storia che va avanti da millenni

Chiunque conosca la storia di Viterbo e tutto quello che riguarda gli antichi romani, probabilmente, è più che consapevole di quanto nella città sia radicato un certo “culto” della salute. Gli antichi romani, infatti, sono considerati storicamente come il più affezionato tra i vari popoli italici al cosiddetto “termalismo”, ovvero all’utilizzo in ottica di benessere delle acque termali; questa loro passione influenzo la forma dell’attuale città, sostanzialmente tutta la storia architettonica cittadina e furono il motore di un grandissimo numero di interventi, di cui oggi è possibile trovare molteplici tracce nelle varie zone archeologiche della provincia.

La storia che attraversa il rapporto tra la salute, la natura e la zona di Viterbo quindi ha origine antiche ed è sinonimo di un grande amore; ancor prima dei romani c’erano gli etruschi a farne ampio utilizzo, sebbene ci siano meno dati storici su cui fare affidamento. Sebbene al giorno d’oggi le terme abbiano ben altra popolarità nella popolazione Italiana, surclassate da pratiche come l’uso di un vaporizzatore erba o da integrazioni alimentari naturali all’interno delle diete, è impossibile non analizzare da vicino quello che il mondo termale è stato per quel piccolo (ma neanche troppo) frammento di Tuscia. 

 

La Storia Cosa Dice?

Le testimonianze storiche parlano chiaro: già in epoca romana le proprietà terapeutiche delle acque termali di Viterbo erano tanto apprezzate e questo amore ha fatto sì che i Romani utilizzassero tutte le loro conoscenze ingegneristiche per costruire impianti termali veri e propri, in grado di assurgere a veri e propri “centri di guarigione e ringiovanimento”. La cosa è stata ampiamente confermata da Plinio il Vecchio, che nel suo Naturalis Historia, cercò di spiegare a sua maniera quelli che ancora oggi sono alcuni dei benefici delle acque termali: tra il trattamento dell’artrite e dei reumatismi alle proprietà benefiche delle acque termali nella gestione di alcuni particolari disturbi della pelle.

Al giorno d’oggi, nonostante millenni di storia e anche tanti cambiamenti nel territorio (maggiore industrializzazione, inquinamento in crescita, etc), la provincia di Viterbo viene ancora spesso presa in considerazione quando parliamo di un luogo dove la natura è in grado di migliorare lo stato di salute dell’uomo, ponendo rimedio a stress e ansia.

Ma Perché Le Acque Termali Fanno Bene?

Un breve paragrafo è necessario spenderlo sulle motivazioni che rendono le acque termali, di Viterbo e non, importanti dal punto di vista salutistico. Queste acque, infatti, sono molto ricche di minerali come magnesio, zolfo o litio: tutti elementi che vengono utilizzati in farmaceutica per mettere insieme medicinali dalle proprietà anti infiammatorie, anti depressive o muscolo rilassanti.

L’acqua, penetrando attraverso i pori della pelle, trasmette minuscole quantità di questi minerali alle cellule e al flusso sanguigno che poi trasporta tutto il resto lungo l’intera lunghezza del corpo umano; in questa maniera è possibile riequilibrare i livelli di quei particolari minerali all’interno del corpo umano ottenendo anche effetti immediati.

Quali sono questi? Esattamente gli stessi descritti da Plinio! Le ossa che fanno male smettono di fare male (gli effetti anti infiammatori dell’acqua minerale più la temperatura aiutano), i problemi sulla pelle diminuiscono di intensità e in generale l’umore della persona migliora.

 

Per Un Futuro Ancora Più Salutare

Al giorno d’oggi le innovazioni nel campo della cosìdetta wellness sono ancora tante da esperire: il semplice mondo termale, ad esempio, potrebbe venir aiutato in maniera importante da tutto quel filone dell’aromaterapia mentre i verdeggianti campi che puntellano tutta la Tuscia potrebbero essere la casa perfetta per una ricca produzione fitoterapica, con sempre più piante medicinali a far capolino tra un campo di grano e l’altro.

E Viterbo in tutto questo potrebbe evolversi a tal punto da diventare un punto di ritrovo per il mondo del benessere naturale; già in tempi recenti si sono viste le prime accelerate positive per il mondo di tale benessere (come nuovi 36 ettari dedicati a un grande parco termale) ma in futuro la situazione potrebbe migliorare ancora. Restano giusto le leggi sulle cose che non sono le terme da confermare: il CBD, ad esempio, tornerà a essere una sostanza apprezzata e utilizzata in maniera intelligente o rimarrà una piccola nicchia? Questo, purtroppo per noi, sarà soltanto il futuro a dircelo.

Nel frattempo la città può crogiolarsi nel suo avere le migliori terme libere d’Italia secondo grandi aggregatori come quello di Momondo.it; se a questo aggiungiamo l’indubbio valore turistico legato alla vicinanza di luoghi come la splendida Civita di Bagnoregio o la meno conosciuta (ma non per questo meno interessante) Calcata, anche note come città degli artisti. 

 

 




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