ANNO 16 n° 267
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Viterbo, rinasce l’ex chiesa degli Almadiani: iniziati i lavori di restauro
Un milione di euro per il restauro: ledwall, sala regia e nuovi spazi polifunzionali nel cuore del centro storico

VITERBO — Un nuovo volto per uno spazio storico della città. L’ex chiesa degli Almadiani si prepara a rinascere come polo culturale ipertecnologico, destinato a ospitare eventi, mostre, conferenze e dj set. Con la consegna ufficiale del cantiere, prendono il via i lavori di restauro finanziati con un milione di euro attraverso il programma Fesr 2021-2027.

Ad annunciare l’avvio dell’intervento è un post sociale dell’assessore al Coordinamento grandi opere Emanuele Aronne. La struttura, il cui progetto è firmato dall’architetto Raffaele Ascenzi, sarà trasformata in uno spazio multimediale d’avanguardia e intitolata allo storico facchino Nello Celestini, diventando un punto di riferimento per la vita culturale cittadina.

Tra le principali novità, il trasferimento della sala regia attualmente ospitata a Palazzo dei Priori. Il progetto prevede un intervento complessivo sia strutturale sia tecnologico. I lavori, avviati nella giornata di ieri 29 aprile, partiranno dalla messa in sicurezza dell’edificio, con verifiche sulle volte e consolidamenti necessari, per poi passare all’installazione di impianti moderni. L’ex chiesa sarà infatti completamente climatizzata e riscaldata, rendendola fruibile durante tutto l’anno.

Elemento centrale della trasformazione sarà l’allestimento multimediale: nelle tre grandi nicchie dell’aula verranno installati altrettanti ledwall di grandi dimensioni, gestiti da una console e accompagnati da un sistema audio avanzato. Gli schermi potranno essere utilizzati sia per proiezioni sia come elementi scenografici luminosi, capaci di cambiare atmosfera allo spazio con un semplice comando.

Il restauro comprenderà anche interventi conservativi e il recupero degli accessi storici. Verranno riaperte le porte laterali e ripristinato l’ingresso originario da via Cesare Dobici, restituendo all’edificio la sua configurazione più autentica. Durante i lavori sarà inoltre presente un restauratore, pronto a valorizzare eventuali elementi architettonici di pregio.

I tempi di realizzazione sono stimati in circa un anno, con l’obiettivo di rendere lo spazio disponibile il prima possibile, anche in vista della candidatura di Viterbo a Capitale europea della cultura.




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