

VITERBO – Ora è ufficiale: nel capoluogo della Tuscia non vivono sceicchi milionari o moderni Paperon de’ Paperoni. Viterbo infatti, con il reddito imponibile pro capite di 19.508 euro è al di sotto della media nazionale di 20.690 euro. Questi dati provengono dalla mappa interattiva delle denunce dei redditi del 2015, diffusa recentemente dal ministero dell'Economia, ed elaborata dalla start up di studi economici Twig.
Dalla provincia, purtroppo, non arrivano notizie migliori, ma anche se nessun comune della Tuscia è stato in grado di dichiarare più di Viterbo, ce ne sono alcuni nei quali la situazione è praticamente identica. Monterosi e Vitorchiano, ad esempio, hanno fatto registrare numeri simili: nel primo, a fronte di 2.635 contribuenti, il reddito è stato di 19.306 euro, nel secondo invece i contribuenti sono stati leggermente di più (3.249) ma anche il reddito è di poco calato, toccando i 19.150 euro. In line con questi risultati anche Orte (18.923 euro di reddito e 5871 dichiaranti) ma non sono stati da meno comuni come Sutri, Oriolo Romano e Tarquinia i quali hanno superato tutti quanti la quota di 18.000 euro.
Purtroppo però, questi è una situazione non positiva anche a livello regionale: se infatti si prendono in esame i dati degli altri capoluoghi di provincia del Lazio, Viterbo è addirittura penultima, evitando solo di poco il fondo classifica che spetta invece a Latina, con 19.136 euro di reddito pro capite. Frosinone e Rieti hanno infatti dichiarato rispettivamente 20.045 e 20.143 euro, le uniche insieme alla Capitale a superare la soglia psicologica dei 20.000 euro. In questo tipo di statistiche, Roma è ovviamente super partes: infatti la Città Eterna ha un numero molto più elevato di contribuenti rispetto agli altri comuni (1.946.036) ed anche un reddito decisamente più alto, 24.694 euro, che è però l’unico nella regione Lazio a superare la media nazionale.
In Italia è la Lombardia a dominare, con ben tre comuni (Basiglio, Cusago e Torre D’Isola, tutte con reddito sopra i 40.000 euro) nelle prime tre posizioni. Sul fondo, purtroppo, c’è ancora una volta il Sud: la Calabria e il Molise risultano essere le regioni più in difficoltà, mentre Roseto Valforte, in provincia di Foggia, con i suoi mille abitanti circa e 8.403€ di reddito pro capite, è il comune più povero d’Italia.