ANNO 16 n° 266
Viterbo, presentazione dell’appello “Per la pace nel cuore d’Europa”
Un passaggio del documento: “Il nostro tragico silenzio favorisce la folle e scellerata prosecuzione della guerra e delle stragi, favorisce il delirio bellicista e riarmista dei governi di tutta Europa dall'Atlantico”

VITERBO – Nella giornata di ieri, martedì 9 dicembre 2025, a Viterbo presso il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' si è tenuto un incontro di presentazione dell'appello 'Per la pace nel cuore d'Europa' promosso da padre Zanotelli e da altre persone amiche della nonviolenza.

Al termine dell'incontro è stato rivolto un invito a tutte le persone impegnate per la pace sia a sottoscrivere l'appello inviando la loro adesione agli indirizzi: centropacevt@gmail.com, crpviterbo@yahoo.it; sia a diffonderlo ulteriormente. Facciamo sentire la voce dell'umanità.

Di seguito il testo dell’appello 'Per la pace nel cuore d'Europa'

 

“Il tragico silenzio di noi pacifisti dinanzi alla guerra nel cuore d'Europa. Umile un appello

mentre ci sembra che in solidarietà con il popolo palestinese per chiedere la pace e un accordo che metta fine ai massacri e alle violenze a Gaza e in Cisgiordania il movimento pacifista italiano si sia mobilitato e continui a mobilitarsi, e questo è un bene. Invece in solidarietà con il popolo ucraino per chiedere la pace e un accordo che metta fine ai massacri e alle devastazioni in quel martoriato paese il movimento italiano sembra riuscire a fare purtroppo ben poco, veramente troppo poco, e questo è un male.

Ci sono diversi motivi per questa incapacità di mobilitazione, e non ci sembra necessario enunciarli ed interpretarli qui.

Qui e adesso ci sembra necessario chiedere a tante persone amiche sinceramente impegnate per la pace di esprimere pubblicamente un corale e persuaso appello per la pace nel cuore d'Europa.

Abbiamo già argomentato nei giorni scorsi perché' ci sembri assolutamente necessario e urgente una mobilitazione della società civile e delle istituzioni democratiche per chiedere la cessazione immediata della guerra in Ucraina, ed in calce alleghiamo per chi fosse interessato quel che abbiamo già scritto.

Il nostro tragico silenzio favorisce la folle e scellerata prosecuzione della guerra e delle stragi, favorisce il delirio bellicista e riarmista dei governi di tutta Europa dall'Atlantico agli Urali, favorisce il sempre più evidente pericolo che dal focolaio ucraino possa scatenarsi un incendio di dimensioni sempre più ampie e sempre più incontrollabili, ovvero che da una guerra locale si passi a una guerra continentale e poi mondiale, col rischio di trascinare l'umanità intera nel baratro.

Chiediamo coralmente la fine immediata della guerra nel cuore d'Europa.

Chi condivide questa opinione ci aiuti a far circolare questo appello”.




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