ANNO 16 n° 269
Viterbo, Piazza San Carluccio senza gli arredi in peperino: Ciambella chiede spiegazioni
Presentata un’interrogazione alla sindaca Frontini: «La piazza non può diventare un parcheggio». Gli elementi erano stati rimossi durante San Pellegrino in Fiore

VITERBO – Che fine hanno fatto gli elementi ornamentali in peperino che caratterizzavano Piazza San Carluccio? È la domanda al centro dell’interrogazione presentata da Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune, che chiede all’Amministrazione comunale chiarimenti sulla situazione della piazza nel cuore del quartiere medievale di Viterbo.

Secondo quanto riferito da Ciambella, gli elementi circolari in peperino erano stati rimossi in occasione della manifestazione “San Pellegrino in Fiore”, svoltasi all’inizio di maggio, e non sarebbero stati successivamente ricollocati. La loro assenza, sostiene la consigliera, avrebbe lasciato maggiore spazio alla sosta delle automobili.

«Parliamo di uno degli angoli più caratteristici della nostra città, uno spazio che appartiene alla storia e all’identità di Viterbo», dichiara Ciambella. «Gli elementi in peperino non erano semplici decorazioni, ma contribuivano a valorizzare la piazza e a preservarne la funzione di luogo pubblico. Oggi, invece, quegli arredi sono scomparsi e lo spazio viene utilizzato anche per la sosta delle automobili. Una situazione sulla quale l’Amministrazione comunale deve fornire spiegazioni».

Nell’interrogazione, la capogruppo chiede quindi di conoscere quale sia il destino degli arredi e quando sia previsto il loro eventuale riposizionamento. La questione viene inoltre collegata da Ciambella al tema più generale della cura e della valorizzazione del centro storico cittadino.

Gli elementi in peperino, sottolinea ancora la consigliera, non sarebbero semplici arredi urbani. Furono realizzati nel 2019, nell’ambito di un progetto promosso dalla rete dei commercianti del centro storico, con l’obiettivo di valorizzare Piazza San Carluccio attraverso un intervento capace di coniugare estetica e funzionalità.

«Il centro storico non può essere considerato uno spazio da gestire attraverso interventi occasionali, senza una visione complessiva della sua tutela e valorizzazione – prosegue Ciambella -. Anche la cura di una piccola piazza, dei suoi arredi e della sua accessibilità rappresenta un elemento importante della qualità urbana. Piazza San Carluccio merita attenzione, non di essere progressivamente trasformata in un parcheggio».

La consigliera chiede infine all’Amministrazione risposte precise anche sui tempi di un eventuale ripristino della configurazione precedente.

«Chiediamo all’Amministrazione Frontini risposte precise e tempi certi – conclude Luisa Ciambella -. I cittadini hanno il diritto di sapere che fine abbiano fatto gli elementi in peperino e quando la piazza potrà tornare alla sua configurazione originaria e soprattutto riacquistare un decoro degno della storia di quei luoghi».

L’interrogazione apre così un confronto sulla gestione di uno degli spazi del centro storico medievale, in attesa dei chiarimenti richiesti dalla capogruppo di Per il Bene Comune.




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