

VITERBO - È dei giorni scorsi la notizia dell’andamento positivo della tassa di soggiorno a Viterbo. Dai dati, è emerso che nel trimestre aprile-giugno 2025 il gettito è passato da 130mila a 166mila euro, con un incremento del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche gli arrivi hanno fatto registrare una crescita, dai quasi 45mila ospiti del 2024 si è passati a oltre 51mila nel 2025, con un aumento di circa 6mila presenze.

Un risultato che, secondo la sindaca Chiara Frontini, è merito del lavoro congiunto tra pubblico e privato. La prima cittadina ha aggiunto che anche per il mese di agosto si stanno registrando numeri positivi “Nonostante non sia tradizionalmente il periodo di punta per il turismo viterbese, stiamo assistendo a risultati sorprendenti. In questa settimana – continua la sindaca – molte strutture della città hanno registrato il tutto esaurito, soprattutto nei fine settimana”.
A questa lettura però si affianca un’altra visione, quella della consigliera di opposizione Letizia Chiatti, capogruppo del Gruppo Misto. Commentando sui social i dati diffusi dal Comune, ha tenuto a chiarire “La tassa di soggiorno sarà pure aumentata, ma le strutture non sono affatto al completo. C’è un altro motivo se il gettito è cresciuto rispetto allo scorso anno: provate a fare una ricerca”.
Altri commenti hanno chiarito il riferimento della consigliera. Nel 2024 la tassa era di 1,80 euro, applicata solo per la prima settimana di pernottamento; nel 2025, invece, è salita a 2,30 euro e viene riscossa per i primi tre giorni, a fronte di una permanenza media che si aggira sui due giorni, talvolta anche meno. Il che si traduce in un aumento per notte di circa il 30%.
Ne emerge quindi un quadro con due letture differenti: da un lato l’amministrazione comunale, forte della crescita dei numeri e il ritorno economico per la città; dall’altro l’opposizione, che invita a interpretare i dati con cautela, ricordando che non sempre è tutto rosa e fiori.