

VITERBO - La Polizia Locale di Viterbo questa mattina ha festeggiato la ricorrenza del suo patrono, San Sebastiano, con una messa.

La funzione è stata celebrata da don Ivo Gargiuli e da don Giuseppe Curre alle 10.30 nella chiesa di Sant'Angelo in Spatha, a piazza del Plebiscito.
In chiesa erano presenti le massime autorità civili e militari della città. In prima fila, la sindaca Chiara Frontini, il prefetto Sergio Pomponio, il Procuratore Capo di Viterbo Mario Palazzi, il Presidente della Provincia Alessandro Romoli e i vertici delle forze armate e di polizia del capoluogo.
Tra i banchi gremiti di divise, anche quelle degli agenti di polizia locale di Montefiascone, Cerveteri, Montalto, Canino, Tarquinia, Capranica, Marta e Soriano.
'Quello che fate lo fate non solo perché è il vostro lavoro, ma anche perché ognuno di voi sa che è la cosa giusta per la collettività – ha affermato Frontini nel suo intervento –. Negli ultimi anni abbiamo potenziato il corpo con mezzi e nuove assunzioni, ma tutto questo sarebbe inutile senza il vostro senso del dovere e il vostro amore per questo lavoro. Per questo vi dico grazie per quello che fate ogni giorno per tutti noi'.
Durante il suo discorso, il comandante Mauro Vinciotti ha sottolineato la responsabilità unica che grava sull’operatore di Polizia Locale, spesso chiamato a prendere decisioni complesse direttamente su strada, assumendosi rischi che nessun altro dipendente comunale di pari livello affronta.
Infine, si è lasciato andare a una riflessione personale sul proprio ruolo, un continuo sdoppiamento tra comandante, dirigente, burocrate e gestore di risorse. 'Un ruolo impossibile senza il supporto della mia squadra e dei miei più stretti collaboratori – ha concluso ringraziandoli nominalmente –. Io non sarei niente di tutto questo se non fosse per voi'.

