


VITERBO – È stato un improvviso malore a stroncare la vita di Francesco Gagliano, operaio di 65 anni originario del Molise, morto nella giornata di ieri giovedì 20 agosto nel cantiere di piazza San Carluccio, nel quartiere medievale di San Pellegrino, dove sono in corso gli interventi di riqualificazione di alcune abitazioni pubbliche.
La tragedia si è consumata durante la pausa pranzo. L'uomo si trovava all'interno dell'immobile insieme ad altri operai quando avrebbe accusato un improvviso malore, accasciandosi davanti ai colleghi.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti e dalle testimonianze raccolte, a provocare il decesso sarebbe stato un infarto. Una ricostruzione che avrebbe trovato conferma negli elementi acquisiti nelle ore successive alla tragedia.
I tentativi di rianimazione
L'allarme è scattato immediatamente. Sono stati gli stessi compagni di lavoro a chiedere l'intervento dei soccorsi dopo aver assistito al malore.
Il personale sanitario del 118 ha raggiunto rapidamente il cantiere e ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, proseguite per oltre venti minuti. Nonostante tutti gli sforzi, però, per l'operaio non c'è stato nulla da fare e i sanitari hanno dovuto constatarne il decesso.
Una morte improvvisa che ha lasciato sotto choc i colleghi presenti e quanti si trovavano nell'area del cantiere.
Gli accertamenti sul luogo di lavoro
Dopo l'accaduto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia e gli ispettori del lavoro, chiamati a effettuare le verifiche previste in questi casi.
Gli accertamenti hanno riguardato la documentazione relativa al cantiere, le condizioni dell'area di lavoro e i dispositivi di sicurezza. Dalle verifiche effettuate non sarebbero emerse irregolarità o violazioni delle norme.
Alla luce degli elementi raccolti, l'autorità giudiziaria non avrebbe ravvisato responsabilità a carico di terzi né la necessità di procedere al sequestro dell'area, che ha quindi potuto proseguire la propria attività.