ANNO 16 n° 271
Viterbo, il Comune inizia a richiedere gli affitti non pagati
Più di 10 anni di mancati incassi per un totale di oltre 400.000€

VITERBO – Si inizia a muovere qualcosa sul versante “affitti non riscossi”. Il Comune di Viterbo detiene numerosi immobili adibiti a locazione a commercianti e privati, nell'ultimo decennio, però, si è trasformato in un “proprietario silente”. Oltre a non riscuotere i canoni, le ultime amministrazioni che si sono alternate a Palazzo dei Priori, non hanno sollevato il problema e non si sono adoperate per recuperare i proventi. Questo sta generando una concorrenza sleale tra le imprese e i privati che onorano i canoni di locazione e coloro che occupano locali di proprietà comunale senza versare i dovuti affitti.

La questione principale che emerge è la mancanza di una documentazione accurata che delinei la situazione attuale. Non si riesce a capire con precisione, quali siano le somme che i vari affittuari non hanno pagato. Una situazione imbarazzante e che desta serie preoccupazioni. Mette in luce una macchina amministrativa e dirigenziale che necessita di una revisione profonda.

Attualmente, l'Amministrazione deve recuperare circa 400.000€ di canoni di locazione non versati, e questa cifra potrebbe aumentare ulteriormente, persino fino a mezzo milione. Questi dati si basano su stime approssimative, poiché il Comune non ha a disposizione 'le carte' per un calcolo preciso. Si parla di morosità accumulatasi dal 2010 ad oggi, e nonostante alcune limitate azioni legali in casi specifici, le amministrazioni sono state latenti sul tema, non dando mai l'impressione di essere interessate alla riscossione del dovuto.

La giunta Frontini ha finalmente deciso di interessarsi del grave problema, inviando decine di lettere agli affittuari dei locali commerciali di proprietà di Palazzo dei Priori. Si vuole offrire ai morosi l'opportunità di mettersi in regola con i mancati pagamenti. In caso di mancata risposta, si procederà con gli sfratti.

Si dovrà lavorare caso su caso. Il comune chiede agli affittuari, le ricevute di pagamento a partire dal 2019, vista l'assenza di un database interno con la situazione aggiornata degli emolumenti locativi. Alcune di queste ricevute sembrano essere state smarrite negli uffici, o forse non sono mai state prodotte. 

La situazione attuale mette in luce la necessità di una riforma profonda dell'amministrazione del comune di Viterbo per garantire una gestione più efficiente e trasparente degli affitti e per ripristinare una concorrenza equa tra tutte le attività economiche della città. La giunta Frontini ha compiuto un primo passo, ma ora è necessario un impegno continuo per assicurare che questo problema venga affrontato in modo risoluto e si restituisca fiducia alla comunità.




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