

VITERBO - venerdì 2 gennaio, sabato 3 gennaio, lunedì 5 gennaio e giovedì 8 gennaio 2026 si sono svolti a Viterbo presso il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' quattro nuovi incontri di studio e di testimonianza per la pace in Medio Oriente, affinché cessino definitivamente la strage a Gaza e le violenze in Cisgiordania e nasca immediatamente lo stato di Palestina a fianco di quello di Israele nei confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità e alla solidarietà. Salvare le vite è il primo dovere.
-L'incontro di venerdì 2 gennaio è stato dedicato particolarmente alla presentazione e al commento dei libri di Paola Caridi, “Hamas”, Feltrinelli, Milano 2009, 2024, e “Sudari. Elegia per Gaza”, Feltrinelli, Milano 2025.
-L'incontro di sabato 3 gennaio è stato dedicato particolarmente alla presentazione e al commento delle principali opere, della testimonianza e della riflessione dell'illustre storica e costruttrice di pace Anna Foa.
-L'incontro di lunedì 5 gennaio è stato dedicato particolarmente alla presentazione e al commento del libro di Naim Stifan Ateek, “La giustizia e solo la giustizia seguirai... Una teologia per la riconciliazione nel conflitto israelo-palestinese', Cittadella, Assisi 1991.
-L'incontro di giovedì 8 gennaio è stato dedicato particolarmente alla presentazione della figura, della riflessione e delle proposte di pace ed incontro fra tutte e religioni (e particolarmente tra le tre grandi religioni del Libro, anche con specifico riferimento ad una persuasa soluzione nonviolenta del conflitto israelo-palestinese) dell'indimenticabile illustre teologo e costruttore di pace Hans Kung (Sursee, 19 marzo 1928 - Tubinga, 6 aprile 2021).
Gli incontri facevano parte di una serie che si protrae dalla fine del 2023 per approfondire la conoscenza del conflitto israelo-palestinese, degli altri conflitti in Medio Oriente e del contesto globale in cui si situano. Per agire concretamente ed efficacemente contro tutte le guerre e le uccisioni; per solidarizzare con tutte le vittime ed opporsi a tutti i carnefici; per cogliere la complessità di tutti i conflitti ed opporsi a tutti i fanatismi; per opporsi alla violenza con la forza della verità e della misericordia, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza che sola può salvare l'umanità dalla catastrofe.
Ancora una volta è stato rinnovato l'appello a tutte le istituzioni democratiche a sostenere la tregua in Medio Oriente; ad adoperarsi affinché' cessino tutte le uccisioni e siano soccorsi tutti i sopravvissuti; a sostenere il riconoscimento da parte di tutti gli stati rappresentati nell'Onu sia dello stato di Israele che dello stato di Palestina entro i confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967 e quindi smantellando tutte le colonie illegali in Cisgiordania; a chiedere la liberazione immediata e senza condizioni di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese che può dare un contributo fondamentale al processo di pace e di riconciliazione.
