ANNO 16 n° 269
Viterbo, cento anni dalla nascita di Giovanni Scuderi: il ricordo della famiglia
Il 26 settembre 1926 nasceva l’imprenditore viterbese, fondatore delle Confezioni Scuderi. La moglie Maria Luisa e i figli ne ricordano la figura, l’impegno nel lavoro e i valori umani e spirituali

VITERBO – Cento anni dalla nascita di Giovanni Scuderi. Nel giorno dell’anniversario, la moglie Maria Luisa, i figli e tutta la famiglia hanno voluto condividere con la città un ricordo affettuoso di una figura che ha lasciato un segno nel tessuto imprenditoriale e sociale della Tuscia.

Nato il 26 settembre 1926, Scuderi ha costruito il proprio percorso professionale partendo dalle prime esperienze nella sartoria di famiglia tra Filacciano e Torri in Sabina, per poi perfezionare a Roma l’arte del taglio. Una formazione che, negli anni, lo avrebbe portato a trasformare la propria passione per il mestiere in una realtà industriale di rilievo: le Confezioni Scuderi.

A Viterbo l’attività è cresciuta fino a diventare un’importante realtà produttiva, capace per decenni di garantire occupazione, lavoro e sviluppo a centinaia di famiglie della Tuscia. Un percorso imprenditoriale accompagnato anche da riconoscimenti e onorificenze, tra cui il titolo di Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Nel ricordo della famiglia, tuttavia, accanto ai risultati professionali emerge soprattutto la dimensione umana e spirituale di Scuderi. Uomo di profonda fede e vicino ai valori francescani, viene ricordato per l’attenzione verso il prossimo e per la disponibilità ad aiutare, sempre con discrezione e concretezza, chi si trovasse in difficoltà.

Un ruolo centrale nella sua vita è stato quello della famiglia. Nel settembre del 1959 il matrimonio con Maria Luisa, descritta dai figli come una compagna insostituibile sia nel percorso di vita sia nella gestione dell’attività. Un legame solido che ha accompagnato l’intera esistenza di Giovanni Scuderi.

«Ricordare papà oggi non significa guardare al passato con nostalgia, ma rinnovare ogni giorno i suoi insegnamenti», sottolineano i familiari, che indicano nella sua forza, nel senso del dovere, nel rispetto della dignità delle persone e nella fede i valori che continuano a guidare il loro cammino.

Nel ricordo della cara Maria Pia, la famiglia si è stretta attorno alla memoria di un marito e padre definito «straordinario», celebrandone il centesimo anniversario con gratitudine e affetto.

«Buon centesimo compleanno, papà», il messaggio conclusivo affidato alla memoria di Giovanni Scuderi dalla moglie Maria Luisa, dai figli Paola, Stefania, Maria Rosa, Giovanni, Marco, Alessandra, Luca, Maria Rita e Antonella e dalla famiglia tutta.




Facebook Twitter Rss