ANNO 16 n° 270
Viterbo, botte alla fidanzata per una carpa: condannato a 4 anni e 9 mesi
Il 33enne č tornato in carcere dopo aver aggredito gli agenti

VITERBO - Una lite scoppiata durante una battuta di pesca notturna sul lago di Bolsena, il 13 maggio 2024, è costata cara a un 33enne di Viterbo. L’uomo è stato condannato a 4 anni e 9 mesi di reclusione per maltrattamenti, lesioni aggravate, danneggiamenti, resistenza a pubblico ufficiale e minacce nei confronti della ex compagna e dei suoi familiari. 

Secondo quanto ricostruito in aula, la violenza è esplosa quando la fidanzata, 25 anni, ha perso una carpa dall’amo. L’uomo l’avrebbe aggredita, fratturandole un polso e causandole escoriazioni e sanguinamento al naso. All’arrivo dei carabinieri, la giovane, inizialmente reticente, ha ammesso le percosse.

Dopo un periodo in carcere a Mammagialla, era stato posto ai domiciliari con il braccialetto elettronico, ma lo scorso 12 agosto è stato nuovamente arrestato per aver aggredito e sputato contro gli agenti della squadra mobile, provocando lesioni a uno di loro. Inoltre, avrebbe continuato a minacciare la ex e il fratello di lei.

Durante il processo, le parti civili, la ex fidanzata, i genitori e il fratello,  hanno chiesto 200mila euro di risarcimento. Il giudice Jacopo Rocchi ha disposto una provvisionale e rinviato la quantificazione dei danni alla sede civile. Secondo gli inquirenti, l’uomo rappresenta ancora un soggetto altamente pericoloso.




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