ANNO 16 n° 238
Viterbo, arrestata la figlia di “Accattone” della Banda della Magliana
La 32enne fermata dopo un colloquio nel carcere di Viterbo avrebbe utilizzato un documento contraffatto intestato a un’altra persona

(I componenti di spicco della banda della Magliana: da sinistra, prima fila Franco Giuseppucci, Enrico De Pedis, Maurizio Abbatino, Danilo Abbruciati, Enrico Nicoletti; seconda fila Edoardo Toscano, Marcello Colafigli, Fulvio Lucioli, Vittorio Carnovali, Claudio Sicilia; terza fila Nicolino Selis, Antonio Mancini, Massimo Carminati, Manlio Vitali e Stefano Pompili)

 

 

VITERBO - Durante la giornata di oggi, mercoledì 26 agosto, è terminata la fuga di Nefertari Mancini, 32 anni, figlia di Antonio Mancini, detto “Accattone”, e Fabiola Moretti, entrambi storici esponenti della Banda della Magliana.

La donna, già sottoposta agli arresti domiciliari a Roma per vicende precedenti, avrebbe violato la misura cautelare allontanandosi dalla propria abitazione e raggiungendo Viterbo. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stata accompagnata in auto da un coetaneo, risultato privo di patente, con l’obiettivo di recarsi alla casa circondariale Nicandro Izzo per incontrare il fidanzato, detenuto nella struttura.

Per accedere al carcere, la 32enne avrebbe presentato una carta d’identità riportante le generalità di un’altra persona. Il documento, sottoposto agli accertamenti del personale, sarebbe risultato contraffatto.

La donna è stata quindi individuata e fermata al termine del colloquio dagli agenti del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dai Carabinieri della Compagnia di Tuscania.

Per Mancini sono scattate le accuse di evasione dagli arresti domiciliari, fabbricazione e utilizzo di documento di identificazione falso e sostituzione di persona. Al termine degli accertamenti è stata trasferita nella casa circondariale di Civitavecchia, dove resta in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Nei confronti dell’uomo che l’avrebbe accompagnata a Viterbo è invece scattata una denuncia per procurata evasione.

 

 

ANSA




Facebook Twitter Rss