ANNO 16 n° 274
Viterbese: esordio per Biagioni al Rocchi
Calcio - Dubbi di formazione per il tecnico che vuole presenatre una squadra tirata a lucido

di Domenico Savino

VITERBO - L'ultima fatica prima della sosta pasquale si chiama Sansepolcro. E per Biagioni vuol dire anche esordio al Rocchi. Per il tecnico romano il debutto assouto è stato la scorsa domenica a Castel Rigone, ma alla Palazzina finora solo allenamenti. E' arrivato il giorno di iniziare a far vedere quelle che sarà la squadra che Biagioni ha in mente.

Il trainer ha avuto una settimana di allenamenti per provare uomini e schemi in grado di scalfire le certezze della formazione aretina che nelle ultime dieci partite ha tenuto un ritmo più che sostenuto: la media due punti a gara ha consentiuto agli uomini allenati da Fiorucci di abbandonare la zona calda e raggiungere la pancia della classifica con la salvezza quasi in tasca. La quota 40 è vicina anche per i gialloblù.

I dubbi più importanti riguardano la difesa e la sostutuzione di Cherubini, il titolare della fascia sinistra che in settimana si è operato e il probabile forfait di Franzese che in settimana si è allenato a parte. Biagioni sta sfogliando la margherita per capire chi schierare in quel ruolo. L'ipotesi principale sarebbe far giocare un difensore, ma nè Lispi, nè Nocerino sono laterali di ruolo e non hanno il passo dell'esterno con il rischio (calcolato) di adattare un giocatore che potrebbe non trovarsi suo agio.

Altre opzioni un po' più ricercate riguardano la possibilità di adattare Sabatino (un centrocampista) che stuzzica il palato di Biagioni o far giocare Zagarella che invece è un esterno alto di centrocampo. Il giovane Lorenzo non è un novizio del ruolo, ha più gamba degli altri e all'andata fu match winner e potrebbe essere un talismano da questo punto di vista. In ultima analisi è contemplata l'idea Manini. A destra il posto è di Vanacore che va ad occupare la casella dei nati nel 1993.

A centrocampo ci sono meno grattacapi: dovrebbero giocare gli stessi di una settimana fa perchè Piccolo sta smaltendo lo stiramento al collaterale del ginocchio: Cristiano e Testa hanno il posto assicurato, Storani potrebbe agire sull'out sinistro. In attacco Majella ha guadagnato punti su Morini come partner da affiancare a Vegnaduzzo. A meno che il tecnico non voglia optare per l'artiglieria pesante, con una prima linea di livello assoluto. Tuttavia in tal caso si chiederebbe lo sforzo di rientrare a Morini e Majella snaturando in parte le caratteristiche delle due punte per evitare che la squadra resti spaccata in due tronconi. 

In casa Flaminia c'è ottimismo in vista della trasferta di Deruta: la vittoria contro lo Spoleto ha dato ulteriore speranza per la caccia alla salvezza diretta. Si gioca onto un avversario rognoso (vedi gara contro la Viterbese ad inizio 2012), ma che potrebbe avere la pancia piena essendo quasi salvo. E' il grande auspicio dei civitonici.




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