ANNO 16 n° 274
Viterbese: due mosse
per battere l'Arezzo
Sfida che profuma di calcio vero: toscani stanchi e distratti in difesa

di Domenico Savino

VITERBO – Con l’Arezzo nel mirino. La Viterbese, sempre a caccia del successo casalingo, si prepara al prossimo match contro gli amaranto toscani reduci dalla semifinale d’andata in Coppa Italia. La squadra di Federico Nofri è stata sconfitta dalla Turris per 4-2 e si complica il cammino nella competizione tricolore.

Ed è proprio sul fattore stanchezza e sugli errori della difesa toscana che può puntare la Viterbese: si tratta dei punti deboli di una nobile decaduta (che fino a cinque anni fa viveva stabilmente in serie C) che addirittura nel girone di andata ha sostato per qualche giornata nelle zone bassissime della classifica. Il mercato di dicembre ha apportato qualche correttivo utile a terminare la stagione senza patemi dopo essersi scottata al limite dell’ustione. E sugli errori, sulle manchevolezze dell’Arezzo che deve puntare la Viterbese per afferrare i tre punti.

Tuttavia la sfida di domenica ha il suo fascino: profuma di calcio vero, quello della terza serie, quello che infiamma il pubblico. Due grandi piazze di fronte l’una contro l’altra a far pesare il blasone, la storia e i successi. Adesso combattono per obiettivi differenti e si agitano nei mari perigliosi della serie D. Sarà una sfida molto interessante tra due compagini che nel girone di ritorno hanno camminato a braccetto. Entrambe hanno conquistato 13 punti distribuiti in modi differente (la Viterbese non ha mai perso, l’Arezzo si è fermato una volta sola).

L’unica sconfitta dell’Arezzo ha generato l’esonero di Bacis, sostituito in panchina da Nofri. Da quando l’ex trainer del Trestina è alla guida, non ha mai perso: porta in valigia il 4-4-2. Ha piazzato Piccolo (un ex) in mezzo al campo a  dirigere le operazioni, Rubechini esterno di centrocampo, Bianchini e Martinez di punta con Zuppardo pronto a subentrare; in porta c’è l’under Dolci che in coppa non è sembrato sicurissimo sulle uscite (sul primo gol della Turris è in ritardo sulla presa alta e viene anticipata).

Farris risponderà con il suo 4-4-2: a Bastia l’atteggiamento ha pagato. Giustamente attendista per una fetta di gara, ha osato spingendo la squadra all’attacco, ma sa che può farlo per spezzoni di gara, pena la perdita di equilibrio. E con tutta probabilità verrà schierata la formazione di domenica scorsa. Non ci sarà Ugolini perché squalificato (al suo posto Bellacima), dubbi per Travaglione (acciaccato), rientro di Giacinti che a Bastia era in tribuna. Intanto ieri sono stati effettuati i lavori di rizzollatura del terreno di gioco dello stadio Enrico Rocchi. 




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