ANNO 16 n° 274
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Viterbese vince su rigore
Veganduzzo realizza il penalty decisivo: si torna a far bottino pieno al Rocchi

di Domenico Savino

VITERBESE - TRESTINA 1-0

VITERBESE (4-3-1-2) Scarsella 6; Vanacore 5,5, Fapperdue 6, Nocerino 6, Cherubini 5,5; Mereu 6 (dal 25' s.t. Franzese s.v), Piccolo 6, Testa 6; Morini 6,5; Vegnduzzo 6,5 (dal 45' s.t. Majella), Barra 6 (al 13' s.t. Di Marco 5). A DISPOSIZIONE Santi, Lispi, Gnignera, Sabatino, Franzese, Majella. ALLENATORE Conticchio

TRESTINA (4-5-1) Ceccagnoli 6; Bocciolini 5,5, Barbetta 6 (al 10' s.t. Vinagli), Guazzolini 6, Celentano 5,5; Goretti 6,5, Gaggioli 5, Morvidoni 6, Antonelli 6,5, Domenichini 5,5 (al 23' s.t. Belardinelli); Mancini 5,5. A DISPOSIZIONE Massetti, Mazzoni, Dini, Picchirilli. ALLENATORE Turchi

ARBITRO Martelli di Lanciano (Solazzi e D'Alberto)

RETI al 44' p.t. Vegnaduzzo su rigore

NOTE giornata primaverile, cielo velato, spettaori 300 circa. Ammoniti: Testa e Di Marco per la Viterbese; Bocciolini, Guazzolini e Domenichini per il Trestina. Angoli 8-4 per la Viterbese. Recupero 1+7

VITERBO - Successo di rigore, come contro la Pontevecchio. Il ritorno alla vittoria della Viterbese non coincide con una rete su azione, che continua a essere latitante. Gialloblù impacciati nella produzione del gioco, ma rispetto allo sciupìo di Pierantonio provano a essere più concreti e a sfruttare l'unico episodio veramente pericoloso della gara per far propria l'intera posta in palio. Ma troppa sofferenza nel finale, troppe titubanze quando si deve chiudere la partita, lacune diffuse per una squadra che probabilmente aveva la testa alla semifinale di Coppa Italia di mercoldì contro il Sant'Antonio Abate.

Anche per questo motivo Conticchio decide di cambiare qualcosa rispetto alla gara col Pierantonio. Non il modulo che resta quello con il fantasista alla spalle delle punte, ma negli uomini. La ragione è dovuta ai delicati imegni che attendono la squadra in settimana (vedi semifinale di Coppa Italia). La grande novità è l'assenza di Majella (pesano gli errori contro la sua ex squadra) e gioca Barra per fare tandem con Vegnaduzzo, mentre a centrocampo Piccolo opera davanti alla difesa, a dettare i tempi ai compagni. Ai suoi lati c'è un mediano come Testa e Mereu che tende ad allargarsi per portare via un uomo al Trestina nel tentativo di allentare la morsa del pressing degli umbri.

In difesa non c'è Lispi e gioca il capitano Nocerino insieme a Fapperdue nel cuore della retroguardia. Tra i pali è riproposto Scarsella, per il resto è squadra confermata e la partenza è incoraggiante. Sembra riannodarsi il filo interrotto bruscamente a Pierantonio: la Viterbese fa la gara, inizia con il piede sull'accelaretore, nel tentativo di sbloccare il risultato. Il Trestina è arroccato sulla difensiva: Turchi ne schiera cinque a centrocampo e approfitta solo delle ripartenze per pungere. Rinuncia a giocare la squadra umbra, demanda la gestione della gara alla Viterbese che lamenta lacune nella costruzione del gioco.

Sempre molto farraginosa la manovra della squadra di Conticchio che non trova sbocchi. Tutto intasato per merito dell'organizzazione difensiva degli umbri. Dunque serve un episodio per scuotere un match lento e dai ritmi compassati.

Non basta un'accelerazione di Barra che però tarda la conclusione a dare una scrollata alla Viterbese (8'), Vegnaduzo è lento e si fa anticipare (27'). Nel frattempo le azioni di alleggerimento del Trestina non provocano pericoli, ma la difesa gialloblù è sempre timorosa quando deve spazzare. Ci prova Antonelli per due volte (23' e 33'), le sue conclusioni terminano sempre a lato. Il pubblico inizia a fischiare e arrivano cori di contestazione nei confronti del presdente Fiaschetti. 

Il momento in cui la gara si inclina dalla parte della Viterbese giunge nel finale di frazione: sulla fascia scambiano Chrubini e Morini, il cross lungo serve Mereu che batte al volo, in area si crea una mischia e l'arbitro vede un fallo di un difensore bianconero: è rigore che Veganduzzo sigla con un tiro all'incrocio dei pali (44').

Copione identico nella ripresa con sporadiche variazioni quando il Trestina decide di aumentare il numero dei giri per raggiungere la Viterbese. Conticchio corre ai ripari e ripropone il 4-4-2 facendo entrare Di Marco prima e Franzese poi: la gara diventa spigolosa con diversi falli e poche emozioni. 

Turchi effettua tutti i cambi a sua disposizione gettando nella mischia anche Menichini (ex Flaminia Civita Castellana) e aumenta il numero delle punte immettendo il massimo del suo potenziale offensivo. In momenti in cui si fa fatica a produrre gioco, la necessità è difendersi, non sbilanciarsi, mantenere equilibrio, serrare i ranghi anche perchè Turchi ammucchia uomini offensivi per le ultime speranze. Che saranno vane perchè a vincere è la Viterbese.

Venticinquesima giornata 04/03/2012

Deruta - Sporting Terni                                  1-1
Flaminia Civita Castellana - Todi 0-1
Group Castello - Castel Rigone 0-2
Pianese - Pierantonio 1-0
Pontedera - Orvietana 1-0
Pontevecchio - Arezzo 2-2
Sansovino - Zagarolo 2-1
Viterbese - Trestina 1-0
Voluntas Spoleto - Sansepolcro 1-0

Classifica dopo la 25° giornata

Pontedera                     56
Arezzo 49
Pianese 41
Castel Rigone 40
Sporting Terni 39
Voluntas Spoleto 35
Viterbese 34
Deruta 33
Pierantonio 33
Pontevecchio                             31
Orvietana                       31
Trestina                30
Flaminia Civita Castellana 29
Sansepolcro 29
Sansovino 28
Todi 26
Zagarolo 22
Group Castello 22

Prossimo turno 11/03/2012

Arezzo - Pierantonio

Deruta - Todi

Flaminia Civita Castellana - Pontedera

Group Castello - Sansepolcro

Pianese - Castel Rigone

Pontevecchio - Sporting Terni

Sansovino - Orvietana

Viterbese - Zagarolo

Voluntas Spoleto - Trestina

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