

di Domenico Savino
VITERBO – Deve dribblare anche le critiche la Viterbese. L’appuntamento di oggi pomeriggio contro il Casacastalda chiude una settimana molto intensa per la squadra gialloblù. Tre partite in sette giorni compreso il recupero contro lo Scandicci. Non riuscirà il filotto ma c’è la possibilità di superare anche gli umbri per candidarsi come la prima pretendente al trono finora detenuto dal Sansepolcro. Non va buttato quanto ha prodotto la Viterbese. Una posizione in classifica lusinghiera e che potrebbe diventare ancora migliore. Le frasi presidenziali a margine del recupero contro i toscani non hanno lasciato indifferente l’ambiente. Così come le dimissioni del vice presidente Maurizio Donsanti ufficialmente per motivi personali.
La squadra con una prestazione convincente cercherà di far cambiare idea al presidente Graziani che non è stato tenero nei confronti del gruppo. Frasi dettate dall’amarezza per l’epilogo che la sfida con Scandicci ha avuto. In tutti i casi il calcio offre un’altra opportunità e ci vuole sempre un certo equilibrio anche dopo un pareggio interno. C’è il Cascastalda e quindi l’obiettivo di issarsi al secondo posto della graduatoria è ancora possibile. Il pareggio di mercoledì non tarpa le ali alla Viterbese.
Farris ha lavorato in questi pochi giorni soprattutto sullo stato mentale della squadra. Recuperare le tossine sprecate e non mettersi nella condizione, almeno nelle gare casalinghe di dover rincorre l’avversario. In casa la Viterbese ha mostrato qualche impaccio per l’atteggiamento di attesa che mostrano le squadre che arrivano al Rocchi. Viceversa in trasferta la situazione si capovolge e quando i gialloblù possono sfruttare gli spazi diventano una squadre temibile. L’assenza di aria nella gara casalinghe ha spesso portato la banda di Farris ad allungarsi in campo, perdendo le distanze tra i reparti e diventando così molto prevedibile.
In termini di formazione Farsi deve fare a meno per squalifica di Fapperdue e Giacinti. Se per il giovane capitano non ci sono problemi nel trovare un sostituto (è pronto Pollini) per il centrocampista ingenuamente espulso la situazione si complica. La coperta sta diventando corta per il tecnico lombardo. Diverse le opzioni di scelta: D’Ambrosio (ha già due partite sulle gambe) sembra quella più naturale con l’ingresso tra i titolari di D’Alessio esterno basso; Gamboni arretrato nel terzetto mediano con un attacco più pesante che contempla Scardini, Vegnaduzzo e Pero Nullo. Oppure c’è la carta Nikolla, match winner di Campi Bisenzio. Il trainer deciderà solo all’ultimo perché deve valutare lo stato di forma del gruppo.
DESIGNAZIONI
Arezzo – Bastia Zingrillo di Seregno (Zanni e Zappella)
Castel Rigone – Pontevecchio Castello di Chivasso (Saccotelli e Li Volsi)
Deruta - Scandicci Gosetto di Schio (Forenza e Pizzaniti)
Pianese – Lanciotto Campi Bisenzio Molinaroli (Elkhair e Turchetto)
Sporting Terni – Pierantonio Manguzo di Arezzo (Martelluzzi e Assante)
Trestina – FiesoleCaldine Dalla Palma di Milano (Zambelli e Forlani)
Todi – Flaminia Civita Castellana Frosini di Pistoia (Morlacchetti e Guglielmi)
Viterbese – Casacastalda Alfarè di Mestre (Spadi e Rotondale)
Voluntas Spoleto – Sansepolcro Valiante di Nocera Inferiore (Leonetti e D’Alonzo)