

di Domenico Savino
VITERBO - Fa sicuramente bene alla Viterbese il pareggio del Castel Rigone. Nel recupero la capolista si è fermata pareggiando 1-1 contro lo Sporting Terni tanto da rendere ancora più intrigante il big match del 16 febbraio al Rocchi. Dello stop degli umbri se ne avvantaggiano anche Sanseplcro e Casacastalda, ma non c’è dubbio che i gialloblù si sentano già carichi perché fra otto giorno hanno la possibilità di riaprire il campionato e rilanciarsi definitivamente per un traguardo che è sempre stato alla portata, ma mai realmente avvicinato. Adesso l’occasione si fa ghiotta e sarebbe sciocco lasciarsela sfuggire.
Il tecnico Massimiliano Farris è stato a Bastia e ha osservato la capolista cercandone di carpire segreti e potenzialità. Ha preso appunti e ha messo nel mirino l’avversario: ''E’ una squadra molto forte in attacco – sottolinea – con grandi individualità che possono fare la differenza. In difesa hanno qualche lacuna come spesso capita di vedere in serie D probabilmente legata agli under. Io sono convinto che ce la giochiamo tranquillamente alla pari. L’unico vero dispiacere è che si giocherà senza pubblico: credo che i tifosi della Viterbese dopo tanti ani si meritassero una partita del genere. Hanno deciso così e a noi non resta che prenderne atto''.
Il Castel Rigone segue grossomodo il trend del campionato: è squadra solida, che si è guadagnata un vantaggio rispetto alle altre. Dopo i primi passaggi a vuoto, ha ottenuto vittorie in serie, ha innestato una marcia maggiore che le ha consentito di issarsi in vetta. Maggiore, ma non così elevata perché in alcuni frangenti avrebbe potuto fare di più e si è impantanata (vedi pareggi contro Flaminia e Sporting Terni). Quindi resta raggiungibile a patto che la Viterbese faccia il suo, che sappia sfruttare i bonus che il campionato (nonostante siamo a febbraio e siano passate ventidue giornate) continua a concedere.
Non capita spesso di affrontare stagioni simili, l’anno scorso ad esempio il Pontedera salutò ben presto la compagnia. Quindi tocca alla Viterbese, tocca al gruppo (che si è riscoperto ancor più compatto e unito verso i nuovi obiettivi che si è posta la società) sfruttare a dovere questo assist che il torneo ha offerto.
Intanto proprio per iniziare ad affilare le armi la squadra sosterrà un’amichevole (palla al centro alle 11 al Rocchi) contro i polacchi del Legia Varsavia. Test utile per cercare di mantenere il ritmo partita e per individuare una prima bozza di formazione che affronterà il Castel Rigone. Vero è che mancano otto giorni, ma le prime prove possono fornire qualche indicazione. Intanto si dovrà fare a meno di Pero Nullo, squalificato dal giudice sportivo per un turno; poi si valuterà se proseguire sulla strada del 4-4-2 o tornare al 4-3-3, marchio di fabbrica della gestione Farris. Probabilmente il tecnico alternerà entrambi i moduli, uno per tempo per consentire a tutti i componenti della rosa di mettere minuti nelle gambe.