ANNO 16 n° 275
Viterbese deve tornare
a vincere in casa
Oggi al Rocchi l'occasione per mostrare ai tifosi i progressi

di Domenico Savino

VITERBO – Con la testa allo Scandicci. La Viterbese non si può distrarre. In campo per l’undicesimo turno di campionato oggi pomeriggio al Rocchi arriva la terz’ultima in classifica. Farris ha messo in guardia i suoi su i rischi e sulle difficoltà di una partita del genere. Quella tipologia di gare, cioè contro squadre chiuse che i gialloblù nel recente passato hanno masticato di malavoglia.

Infatti se il cammino esterno ha sempre sorriso, nelle gare al Rocchi qualcosa non è andato per il verso giusto. La vittoria manca dai cinque gol al Todi, poi due pareggi contro il Bastia e il Casacastalda (quest’ultimo in Coppa Italia) e la sconfitta contro la Pontevecchio. E’ anche vero che quanto perso in casa è stato poi raccolto (e con gli interessi in trasferta),ma è sempre bene rendere il Rocchi un fortino inespugnabile perché poi alla lunga i punti persi restano per strada.

Ed allora, anche per lanciare un altro messaggio positivo a Deodati, la squadra non ha alternative. Farris ha caricato il gruppo a dovere. Si parte dalla prestazione efficace di Civita Castellana e dal 4-3-3, modulo che sembra essere gradito ai giocatori e nel quale si muovono più a loro agio. Ruolo per ruolo il tecnico ha abbondanza di scelte.

Ha recuperato Pollini, può adattare D’Ambrosio in difesa nel ruolo di terzino per due motivi: è under e si muove bene nella linea a quattro. In mezzo al campo poco o nulla verrà toccato. Da Travaglione a Giacinti passando per il motorino Ciogli gli automatismi sono stati introiettati a dovere e in tal modo si  garantisce equilibrio in fase si non possesso con adeguata protezione della retroguardia e si consente alla squada di non spaccarsi in due tronconi quando attacca.

Il tridente è quello che vede il ballottaggio tra Scardini e Gamboni. Con il primo si cercherà la profondità che l’ex Flaminia è  in grado di attaccare e in alcune situazioni Pero Nullo può schierarsi tra le linee fungendo da vertice alto di un centrocampo a rombo. Nel caso in cui giochi Gamboni il tridente diventerà in linea (scontata la presenza di Vegnaduzzo). Questa varietà di scelte consente a Farris di pensare fino alla fine quale è la formazione migliore da schierare. In tutti i casi ha comunque pronte le alternative. C’è lo Scandicci da battere: non sarà insormontabile, ma bisogna tornare a vincere al Rocchi.

QUI FLAMINIA - Con gli uomini contati, ma una gran voglia di non arrendesi alle difficoltà, la Flaminia Civita Castellana va a Piancastagnaio. Le parole che il tecnico Puccica ha ripetuto come un mantra tutta la settimana sono coraggio, positività e autostima. La squadra sa che è limitata negli uomini e nelle scelte, ma l'allenatore di capranica non si arrende. Non vuole che la nave affondi e  notato che i suoi ragazzi non cederanno d un centimetro, anche se la sitazine è complesa. Anche se in settimana ci si allena in pochi e oggi pomeriggioeve esordire il '94 Di Bari. Anche se in panchina ci vanno quattro juniores. La contingenza impone il 4-4-1-1 con Luciani alle spalle di Sciamanna e tre '93 in campo dal primo minuto. La squadra anti - Pianese sarà Nasti tra i pali; difesa con Camerlingo, D Bari, Scoppetta e Pieri; Giancana, Gilardi, D'Antoni e Lazzarini a centrocampo; Luciani e Sciamanna in avanti.

DESIGNAZIONI

Castel Rigone - Bastia Frasca di Sulmona (Rotondale e D'Alonzo)

Deruta - Pontevecchio Sartori di Padova (Zabetti e Badoer)

Pianese - Flaminia Civita Castellana Dalla Palma di Milano (Bolsieri e Angotti)

Sansepolcro - FiesoleCaldine Detta di Mantova (Mokhtar e Sprafico)

Sporting Terni - Lanciotto Campi Bisenzio Mangino di Tivoli (Guglielmi e Colizzi)

Todi - Arezzo Maggioni di Lecco (Vitiello e Spadi)

Trestina - Casacastalda Annaloro di Collegno (Vayr e Mobelli)

Viterbese - Scandicci Scatigna di Taranto (Agata e Capaldi)

Voluntas Spoleto - Pierantonio Perrotti di Campobasso (Sartori e Salerno)




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