ANNO 16 n° 274
Viterbese Calcio: è
caccia a due difensori
Mercato aperto: nel mirino della società gialloblù Mattia Petricca e Nicolas Ibojo

di Domenico Savino

E’ ancora aperto il mercato della Viterbese: praticamente coperti in attacco e a centrocampo, i gialloblù hanno necessità di trovare uomini da impiegare in difesa: va coperto un buco di due uomini. Infatti attualmente nel cuore della retroguardia c’è solo Fabio Fapperdue, centrale classe ’91. Gli accordi saltati con Calandrelli e Russo, che erano stati richiesti da Biagioni, impongono di operare con oculatezza in quella zona del campo. E per far questo si cerca di andare sul sicuro puntando su elementi validi, di categoria che già hanno l’esperienza giusta per miliare in una squadra che vuole comunque recitare un ruolo da protagonista. Mirino puntato su Mattia Petricca, classe ’88 ex Bassano Romano e Flaminia, che proprio con Massimiliano Farris disputò un ottimo campionato nel 2008. Il tecnico vuole essere convinto in quella zona del campo e perciò sta insistendo per affidarsi a un uomo che conosce bene, che gli garantisce gioco, abilità difensive, senso della posizione. Non vuole sbagliare perché in quella zona del campo si costruisce l’ossatura di una squadra. Prendere pochi gol è sempre indice di compattezza che conferisce sicurezza al resto del gruppo.  

Discorso diverso, invece, per l’altro obiettivo: si tratta di Nicolas Abedoy Ibojo, altro centrale che lo scorso anno ha militato nell’Imperia. Nato nel 1985 è sotto attenta osservazione proprio perché non si può tralasciare nulla al caso nel settore dei centrali difensivi. Praticamente fatta per Simone D’Ambrosio un centrocampista esterno del ’93 che Farris ha allenato a Pomezia facendolo giocare in prima squadra (firma giovedì). Un uomo che il tecnico valuta positivamente poiché conosce tutto di lui. Inoltre nella batteria degli under può essere una valida alternativa e dai giovani da schierare obbligatoriamente dipendono fortune e disgrazie di una squadra di serie D. Avere la possibilità di contare su giocatori affidabili che garantiscono una costante presenza durante il torneo è sempre un punto a favore. In pratica quattro undicesimi di squadra sono nelle mani dei giovani.  Il regolamento impone lo schieramento di quattro under e per la prossima stagione è necessario avere in campo un giocatore nato nel 1992, due nati nel 1993 e uno del 1994. Da questo si capisce come la valutazione sugli stessi è fondamentale per la buona riuscita di un campionato.

Il direttore sportivo Manfra in questi giorni riprenderà i contatti con il settore giovanile della Roma per sondare la possibilità di arrivare ad uno dei tanti talenti che gravitano a Trigoria. Minimo comune denominatore delle scelta sarà sia l’aspetto economico, fondamentale in un periodo di crisi, che la voglia e le motivazioni di indossare la maglia su cui è disegnata l’effigie del leone. Fanno testo le parole di Travaglione, Pero Nullo e Gamboni sull’attaccamento ai colori sociali che Farris ha molto apprezzato il giorno della sua presentazione.

Ancora qualche giorno per decidere poi per il ritrovo della squadra in città lunedì 23 tutti i tasselli devono essere al loro posto nel mosaico per consentire a Farris di avere una rosa pronta ad affrontare la nuova avventura.




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