

VITERBO – Si rituffa in Coppa Italia la Viterbese. Oggi pomeriggio (palla al centro alle 15, fischia Pasqua de L’Aquila) c’è il Casacastalda. Si gioca in gara unica: chi passa affronta la vincente della sfida tra Arezzo e Sansepolcro. Anche la coppa serve a testare lo stato di forma fisico e mentale della Viterbese. E’ l’occasione dare minutaggio a chi ha avuto meno spazio. Il Casacastalda è la seconda delle classe nel girone E, stazione tre punti sopra i gialloblù. Test interessante in vista dell’impegno di campionato di domenica prossima in casa dell’Arezzo. Il Casacastalda è la seconda delle classe nel girone E, stazione tre punti sopra i gialloblù. Test interessante in vista dell’impegno di campionato di domenica prossima in casa degli aretini.
Sicuramente non sarà disponibile il difensore Pollini rimasto vittima di un infortunio muscolare durante la partita contro il Bastia: al suo posto tocca a Fapperdue così come è avvenuto nei minuti finali della sfida agli umbri. Stesso discorso vale per Nicolas Ibojo al quale verrà richiesto un ulteriore sacrificio. Poi ci potrebbe essere spazio per il portiere neo arrivato Riommi (classe ’92 ex Perugia), Olivieri, Onorati, D’Ambrosio, Scardini che hanno giocato di meno. Alla Viterbese è richiesta una reazione dopo il pareggio interno che ha lasciato l’amaro in bocca. La squadra prosegue il suo processo di crescita, ma incappa in una serie di errori che ne azzoppano il cammino. Farris nel dopo gara ha parlato della difficoltà di arrivare sulle “seconde palle”, cioè sui cross ribattuti dalla difesa avversaria e allo stesso tempo ha elogiato la prova della seconda parte di gara dopo aver subito la rete del vantaggio.
La sensazione è che la Viterbese abbia guadagnato il punto in una giornata che complessivamente è stata poco felice. Per ciò che riguarda la coppa l’intenzione non è sottovalutare l’impegno infrasettimanale. Farris tiene in serbo la formazione perchè vuole valutarle condizioni della rosa fino all’ultimo e capire che ne ha di più per affrontare tre gare in sette giorni.
Il Casacastalda è una discreta squadra che fa dell’organizzazione difensiva e dei lanci per le tre punte (Marri, De Luca e Tomassini) i suoi punti di forza. Lo ha dimostrato soprattutto con la Flaminia mostrando un 4-3-3 molto raccolto che bada alla fase di rottura del gioco avversario per poi poggiarsi sulla vena offensiva che in questo periodo è anche ispirante del tridente (la prima linea ha messo nel sacco dieci reti in sette gare). Nell’ultimo turno di campionato ha strapazzato 3-0 lo Scandicci.