

VITERBO- Il terzo pareggio a reti bianche consecutivo, da parte della Viterbese, ha aperto scenari clamorosi. Dopo la gara con la Fermana, la società, ha rotto il silenzio stampa. Grave errore, forse.
Dopo il non sorprendente attacco alla stampa, Marco Arturo Romano ha preso parola annunciando il suo addio: 'A giugno lascio la Viterbese'. E come se non fosse abbastanza ha puntato il dito contro i tifosi. Dalla stampa agli ultrà, le colpe, sono state vagamente distribuite: 'Come diceva Camilli 'sti quatto scemi', vero?', ha esordito l'imprenditore per poi ricordare l'atto vandalico ai danni della macchina di Facci. 'Aveva ragione Piero, il calcio a Viterbo non si può fare', ha tuonato.
Immediata la risposta della curva con un comunicato: 'Dopo aver assistito all’assurdo delirio di onnipotenza nel post partita dettato dalla poca lucidità del “patron”, ci sentiamo di puntualizzare che parole simili non le meritiamo. Tra le persone che ha criticato c’è chi segue sempre e comunque da anni nonostante difficoltà spese e diffide.
Non abbiamo mai chiesto nulla, se non la dignità di veder in campo gente che merita la nostra passione.
Dopo questa uscita infelice ci teniamo a fargli sapere che l’ospite a Viterbo è lui, l'occasionale è lui.
Noi ci siamo e ci saremo sempre'.