

di Domenico Savino
Recupera Scardini, rientra Bellacima, Travaglione è in forse ma stringerà i denti e sarà della partita. Parte con un trittico di certezze la Viterbese alla volta di Firenze. Parte soprattutto con la consapevolezza di aver imparato la lezione di una settimana fa e che certi errori non si possono commettere e certe amnesia non sono permesse. La tappa di Fiesolecadine rappresenta un tassello importante nella costruzione del muro gialloblù. E’ la seconda di campionato e adesso il processo di crescita deve iniziare a procedere spedito per evitare di perdere troppi punti che poi potrebbe essere più difficoltoso recuperare.
In settimana Farris ha lavorato sia sull’aspetto fisico per consentire alla squadra di avere una maggiore autonomia atletica sia sotto l’aspetto mentale. Ciò che non è andato nell’esordio è stato l’approccio alla gara tropo molle e timoroso. In trasferta comunque le partite cambiano e questo la Viterbese lo sa. Per un gruppo allenato ad attaccare gli spazi, per una squadre che si modula sul 4-3-3 la difficoltà maggiore è giocare contro difese molto chiuse. E se questo potrà accader di frequente al Rocchi in trasferta le cose cambiano. Ecco perché è un bene che Scardini e Travaglione abbiano recuperato dai rispettivi acciacchi in modo da vederli regolarmente in campo al “Poggioloni”.
Andando con ordine la formazione sembra fatta e ricalcherà lo spartito visto contro lo Sporting Terni. In porta spazio a Forti che ha dato prova di affidabilità, anche se Farris vorrà mantenere un minimo di ballottaggio con Di Fabio. In difesa torna a destra Bellacima (era squalificato): la sua prova di Coppa Italia è stata rinfrancante ed ora deve mantenere le promesse anche in campionato. In mezzo sulla carta non ci sono dubbi per Ibojo e Fapperdue ma il tecnico tiene comunque aperta la finestrella del debutto di Marco Pollini. A sinistra agirà il giovane D’Alessio, che nonostante i suoi diciassette anni non ha tradito emozione all’esordio. A centrocampo con il recupero di Travaglione il reparto si completa con gli innesti di Gamboni e D’Ambrosio. Il dinamismo dei tre sarà fondamentale per portare gli assalti decisivi alla difesa del Fiesolecaldine: quando sono saliti in cattedra nello scorso impegno la loro differenza tecnica si è fatta sentire. Attacco confermatissimo: la fantasia di Pero Nullo si combina con la forza d’urto di Vegnaduzzo e con l’agilità e il senso del gol di Scardini.
Intanto Farris ha convocato il giovane Giuseppe Ravoni, classe 1995 altro frutto del vivaio gialloblù. Ravoni è di Vejano e lo scorso anno ha giocato con la formazione juniores insieme a Filippo D’Alessio mettendosi in luce. Poi quest’anno la grande opportunità con la prima squadra: qualche allenamento con i “grandi”, Farris chiede informazioni su di lui ed ecco la convocazione in prima squadra. Altro segno dell’attenzione della società verso i giovani soprattutto se viterbesi.
DESIGNAZIONI
Arezzo – Scandicci Proietti di Terni (Papapietro e Martini)
Bastia - Lanciotto Campi Bisenzio Bianchini di Cesena (Pavone e Sangiorgi)
Castel Rigone - Casacastalda Sassoli di Arezzo (Picchianti e Lupi)
Deruta – Trestina Fabbro di Roma 2 (Foglietta e Notarangelo)
Fiesolecaldine – Viterbese Montanari di Ancona (Cesetti e Cardinali)
Flaminia Civita Castellana – Pontevecchio Capezzi di San Giovanni Valdarno (Scatragli e Gnarra)
Pianese – Sansepolcro Meraviglia di Pistoia (Bulzomato e Palla)
Sporting Terni – Voluntas Spoleto Camplone di Pescara (Ulisse e Miccoli)
Todi – Pierantonio Giuliani di Teramo (Campitelli e Pizzi)