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Ieri Arcipreti e Bagnato erano allo stadio: più vicino il titolo dello Sporting Terni?
VITERBO - La pista umbra si allarga, fino a diventare quasi un'autostrada. Dopo le anticipazioni di Viterbonews24, arrivano altri segnali interessanti a conferma dell'ipotesi che la Viterbese potrebbe ripartire, sempre dalla serie D, con un nuovo titolo sportivo. Che poi sarebbe quello dello Sporting Terni, che è in vendita e che soprattutto è libero da debiti, al contrario di quello dei gialloblu (gravato invece da circa due milioni di passivo). Ieri allo stadio, in occasione del playoff contro l'Arezzo, c'erano due personaggi molto interessanti, e interessati. Trattasi di Alvario Arcipreti, ex direttore sportivo del Perugia, e di Carmelo Bagnato (nella foto, tra il primo e secondo tempo del match). Sì, Carmelo, l'allenatore che a metà anni Novanta riportò la Viterbese tra i professionisti. I due, dopo la gara, hanno avuto un incontro con Angelo Deodati, al momento presidente omrba dei gialloblu, perché non risulta nell'organigramma societario anche se di fatto continua a finanziare il club con varie 'donazioni'. E Deodati era proprietario della società proprio ai tempi di Bagnato allenatore, ma guarda un po'm che coincidenza.
Cosa si saranno detti, i nostri? Solo ipotesi, ma fondate: magari Arcipreti e Bagnato hanno messo sul piatto il titolo dello Sporting, da portare l'anno prossimo a Viterbo? Possibile, anzi possibilissimo. Con l'obiettivo di fare una squadra per vincere, o stravincere, la serie D (Arcipreti lo ha già fatto con successo al Perugia, due stagioni or sono) e approdare tra i professionisti in carrozza, senza bagagli ingombranti come i debiti di oggi. Va da sé che l'allenatore potrebbe diventare lo stesso Bagnato, espertissimo della categoria, per un remake del campionato vinto nel 1995. E Farris? Farris ha addosso gli occhi di mezza Italia, sia da club professionistici - ai quali non è sfuggito l'eccezionale campionato condotto a Viterbo - sia per esempio dall'Arezzo, che intorno a lui vuole costruire una squadra per tornare protagonista. Non è un segreto, e la domanda è stata posta allo stesso Max ieri in sala stampa. Lui ha liquidato il tutto dicendo di esserre concentrato soltanto sulla Viterbese - che ama in modo profondo - ma essendo un professionista è anche abituato a cambiare piazza, all'occorrenza.
Come andrà a finire= Chissà. Di certo il ripescaggio in Lega Pro sembra da escludere, sempre a causa del monte debitorio che accusa la Viterbese. Lo sanno tutti quelli che vogliono o vorrebbero investire nei gialloblu, a partirte dallo stesso, sveglissimo, Deodati, che ieri dopo aver premiato la segretaria Palozzi è anche andato sotto la curva a fine partita. Meglio ripartire da un progetto vincente, e senza buffi, in serie D, magari proprio col titolo ternano. Sul quale, va aggiunto, c'è anche Rieti, che ha a disposizione parecchi soldi ma non certo il fascino della piazza viterbese, letteralmente rinata quest'anno. E vanno anche registrate le dichiarazioni ottimistiche, via radio, del sindaco Giulio Marini, che parla di 'nuovi interessamenti intorno alla Viterbese'. E anche in questo caso bisogna tenere conto di un altro fattore: le elezioni comunali,
VITERBO - La pista umbra si allarga, fino a diventare quasi un'autostrada. Dopo le anticipazioni di Viterbonews24, arrivano altri segnali interessanti a conferma dell'ipotesi che la Viterbese potrebbe ripartire, sempre dalla serie D, con un nuovo titolo sportivo. Che poi sarebbe quello dello Sporting Terni, che è in vendita e che soprattutto è libero da debiti, al contrario di quello dei gialloblu (gravato invece da circa due milioni di passivo). Ieri allo stadio, in occasione del playoff contro l'Arezzo, c'erano due personaggi molto interessanti, e interessati. Trattasi di Alvario Arcipreti, ex direttore sportivo del Perugia, e di Carmelo Bagnato (nella foto, tra il primo e secondo tempo del match). Sì, Carmelo, l'allenatore che a metà anni Novanta riportò la Viterbese tra i professionisti. I due, dopo la gara, hanno avuto un incontro con Angelo Deodati, al momento presidente omrba dei gialloblu, perché non risulta nell'organigramma societario anche se di fatto continua a finanziare il club con varie 'donazioni'. E Deodati era proprietario della società proprio ai tempi di Bagnato allenatore, ma guarda un po'm che coincidenza.
Cosa si saranno detti, i nostri? Solo ipotesi, ma fondate: magari Arcipreti e Bagnato hanno messo sul piatto il titolo dello Sporting, da portare l'anno prossimo a Viterbo? Possibile, anzi possibilissimo. Con l'obiettivo di fare una squadra per vincere, o stravincere, la serie D (Arcipreti lo ha già fatto con successo al Perugia, due stagioni or sono) e approdare tra i professionisti in carrozza, senza bagagli ingombranti come i debiti di oggi. Va da sé che l'allenatore potrebbe diventare lo stesso Bagnato, espertissimo della categoria, per un remake del campionato vinto nel 1995. E Farris? Farris ha addosso gli occhi di mezza Italia, sia da club professionistici - ai quali non è sfuggito l'eccezionale campionato condotto a Viterbo - sia per esempio dall'Arezzo, che intorno a lui vuole costruire una squadra per tornare protagonista. Non è un segreto, e la domanda è stata posta allo stesso Max ieri in sala stampa. Lui ha liquidato il tutto dicendo di esserre concentrato soltanto sulla Viterbese - che ama in modo profondo - ma essendo un professionista è anche abituato a cambiare piazza, all'occorrenza.
Come andrà a finire? Chissà. Di certo il ripescaggio in Lega Pro sembra da escludere, sempre a causa del monte debitorio che accusa la Viterbese. Lo sanno tutti quelli che vogliono o vorrebbero investire nei gialloblu, a partirte dallo stesso, sveglissimo, Deodati, che ieri dopo aver premiato la segretaria Palozzi è anche andato sotto la curva a fine partita. Meglio ripartire da un progetto vincente, e senza buffi, in serie D, magari proprio col titolo ternano. Sul quale, va aggiunto, c'è anche Rieti, che ha a disposizione parecchi soldi ma non certo il fascino della piazza viterbese, letteralmente rinata quest'anno. E vanno anche registrate le dichiarazioni ottimistiche, via radio, del sindaco Giulio Marini, che parla di 'nuovi interessamenti intorno alla Viterbese'. E anche in questo caso bisogna tenere conto di un altro fattore: le elezioni comunali,