ANNO 16 n° 275
Viterbese, bisogna solo vincere
Contro l'Arezzo per continuare a sperare e spezzare l'anatema casalingo

di Domenico Savino

VITERBO – Vincere per continuare a sperare. E’ l’imperativo che ha in testa la Viterbese in vista del match di questo pomeriggio contro l’Arezzo. Il successo in casa manca dal 9 dicembre 2012 quando l’allora capolista Sansepolcro si arrese ad un colpo di testa di Ibojo. Da quel momento una lunga sfilza di pareggi che hanno rallentato, e non poco, la marcia della Viterbese. Una squadra che somiglia tanto alle trasformazioni di Dottor Jekyll e Mister Hyde: una mutazione frutto di un blocco psicologico che va superato. E la banda di Farris ci proverà: intanto ha cambiato assetto tattico, aspetto che le consente maggiore presenza e peso in attacco.

Poi riesce a sfruttare meglio le risorse a disposizione da Vegnaduzzo a Pero Nullo, da Gubinelli a Scardini, la scelta del ’94 non rappresenta un grattacapo ed allora il tecnico lombardo può tranquillamente fare la formazione scegliendo gli elementi più affidabili senza perdere l’equilibrio di squadra. Ecco come la difesa sarà composta dai soliti quattro alfieri davanti a Riommi. Non ci sarà Ugolini (out per squalifica), al suo posto Bellacima (scelta logica anche per la questione under); dall’altro lato spazio al giovanissimo classe ’95 D’Alessio; coppia centrale affidata all’esperienza di Pollini e Ibojo con il capitano Fapperdue che comunque si candida per un posto.

A centrocampo Travaglione soffre ancora di problemi muscolari e non verrà rischiato; il resto dipende dalla scelta del ’94: sia Gnignera che Ciogli hanno raggiunto la maturità tattica ed atletica per giocarsi in ballottaggio una maglia; nel primo caso si proporrebbe lo stesso quartetto di Bastia con Giannone, a dirigere le operazioni, e Giacinti (in luogo di Travaglione) e Gubinelli sull’esterno destro; qualora dovesse giocare Ciogli spazio ad una sorta di 4-2-4 in fase di possesso con Pero Nullo e Gubinelli larghi con Vegnaduzzo e La Porta a presidiare i sedici metri avversari.

NEWS DA AREZZO – Dopo la sconfitta nella semifinale d’andata in Coppa Italia dilettanti, l’Arezzo di Federico Nofri si appresta a giocare la terza partita in otto giorni. L’ex allenatore del Trestina, Castel Rigone e Todi con tutta probabilità vorrà confermare l’undici che ha perso 4-2 a Torre del Greco pur dominando per alcuni tratti di gara. Gli unici dubbi riguardano la scelta del portiere - Dolci in Campania ha mostrato più di qualche disattenzione – e un centrocampista (in ballottaggio Stufa più incontrista e Idromela più d’assalto).

Per il resto il tecnico opterà per gli uomini che nelle ultime giornate hanno consentito di respirare dopo aver toccato il fondo della graduatoria. Quindi chance immutate per Piccolo nel cuore della mediana, Secci e Pecorari in difesa, Bianchini e Martinez di punta con Rubechini largo a sinistra che ha facoltà di offendere (da quel lato deve fare molta attenzione Bellacima), mentre Gentili dall’altra parte sarà un esterno più tattico.

ANTICIPI – Ieri si sono disputati due anticipi nel girone E della serie D. Colpaccio del Castel Rigone a Deruta (1-3): Di Paola, Coresi e Tranchitella firmano il blitz che allontana definitivamente il Deruta dalla lotta al primato, di Porricelli la rete che rende meno amaro il finale. Finisce a reti bianche (0-0) Casacastalda – Lanciotto Campi Bisenzio. La nuova classifica: Castel Rigone 48, Sansepolcro e Casacastalda 44, Viterbese e Deruta 40; Pontevecchio 39; Sporting Terni 37; Pianese, Vol. Spoleto e FiesoleCaldine 33; Scandicci 32; Arezzo 31; Trestina 29; Bastia e Lanciotto 27; Pierantonio 23; Flaminia 20; Todi 17.

DESIGNAZIONI ARBITRALI

Casacastalda – Lanciotto Campi Bisenzio Gosetto di Schio (Siviero e Lovato)

Deruta - Castel Rigone Capraro di Cassino (Punziano e Zanella)

Pianese – FiesoleCaldine Cavallina di Parma (Mari e Lodi)

Pierantonio – Scandicci Mancini di Fermo (Sartore e Napolitano)

Sansepolcro – Pontevecchio Molinaroli di Verona (Greco e Camuso)

Sporting Terni – Todi Guddo di Palermo (Pepe e Salerno)

Trestina – Flaminia Civita Castellana Guida di Salerno (Abategiovanni e Battiniello)

Viterbese – Arezzo Colosimo di Torino (Cipressa e De Meo)

Voluntas Spoleto – Bastia Simiele di Albano Laziale (Madeddu e Pau)




Facebook Twitter Rss