ANNO 16 n° 272
Viterbese, aspettando
Godot. E il mercato
La settimana che inizia sarą quella buona per avere qualche notizia?

VITERBO (S.R.) – Tutto ancora tace in via della Palazzina. Non decolla, almeno così sembra dall’esterno, il mercato della Viterbese da dove viene ribadito che c’è tempo per fare la squadra, che non c’è motivo di farsi condizionare dalla fretta (che è cattiva consigliera), che ogni cosa andrà al posto giusto nel momento opportuno.

Aspettando, non Godot ma che i tempi maturino, il tifoso gialloblu vede archiviare un’altra settimana priva di emozioni forti, deve accontentarsi di alcune ammissioni (vedi la conferma di Nofri - che parte oggi per le vacanze – con il quale c’è l’accordo su tutto, ma manca la firma) o delle indiscrezioni, va alla ricerca di notizie che riguardano la Viterbese e che possono essere anche non particolarmente gradite. Come quella di ieri l’altro che riguarda la multa di mille euro alla società gialloblu a l’inibizione per 30 giorni del presidente Vincenzo Camilli per una omissione (relativa alla certificazione della disponibilità del campo) risalente niente meno che al 2014.

Sperando, confidando che la settimana che inizia domani sia quella buona per parlare di giocatori e di squadra anche alla Viterbese, le attenzioni degli sportivi e degli addetti ai lavori sono in queste ore puntate sulle notizie ufficiali che riguardano la Serie C in generale.

La Lega ha formalmente comunicato che Bellinzago e Martina Franca hanno rinunciato a presentare la domanda di iscrizione al campionato. La società piemontese ha onestamente ammesso di non essere in grado di affrontare la impegnativa gestione di un campionato professionistico e si è fatta da parte dopo aver visto sfumare la possibilità di una fusione con il Varese. Del Martina erano note da tempo le difficoltà economiche; in Puglia, dopo l’addio di Tilia (approdato alla presidenza della Casertana) non sono riusciti a trovare le risorse necessarie, hanno sperato di farcela fino all’ultimo, ma alla fine anche qui hanno dato forfait.

Le due defezioni finora conclamate potrebbero non essere le uniche: la stessa Lega ha comunicato alla Federazione che alcune domande sono incomplete ed ora, tra Lega e Covisoc, si stanno facendo le necessarie verifiche. Le società interessate hanno tempo fino al 15 luglio per sanare le lacune evidenziate, le Commissioni preposte esprimono entro il 18 luglio il proprio parere. Il giorno seguente, il Consiglio Federale deciderà quali potranno essere le società riammesse, magari con una penalizzazione, e quelle eventualmente e definitivamente fuori.

Da quel momento si potrà parlare di ripescaggi. 'Il 19 apriremo le porte e valuteremo i termini e le condizioni per i ripescaggi', ha dichiarato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina al termine del consiglio direttivo di venerdì, ma il timore è che il numero delle escluse possa aumentare in misura anche inattesa ed il rischio è quello che poi non solo non si riesca a portare il format della categoria a 60 squadre ma addirittura non si arrivi neanche a confermare il numero delle 54 protagoniste.




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