ANNO 16 n° 273
Antonio La Porta
Viterbese, a un passo La Porta e Rapino
Si tratta di un attaccante e un difesore: sono i primi colpi griffati Deodati

di Domenico Savino

VITERBO -  I primi due colpi, frutto della sinergia con Deodati, hanno nome e cognome. Si tratta di Alessandro Rapino (difensore) e Antonio La Porta (attaccante). La Viterbese si sta rifacendo il look. Grazie alle conoscenza di Deodati e alla collaborazione tra Manfra e i colonnelli dell’imprenditore di Pisoniano (l’ex arbitro Massimo De Santis in primis) si stanno apportando quei correttivi che servono ad innalzare il tasso tecnico della squadra per consentirle di lottare per il primo posto.

Deodati – fanno sapere dal suo entourage – vuole riportare la maglia con l’effigie del leone tra i professionisti e per far questo serve lavorare con grande attenzione: serve scandagliare il mercato degli svincolati l’unico possibile allo stato attuale perché quello della serie D ha chiuso i battenti a dicembre. Si possono mettere sotto contratto giocatori attualmente disoccupati e che hanno ottenuto lo svincolo da società di Lega Pro entro il 30 novembre e da società dilettantistiche entro il 17 dicembre. Bisogna muoversi con circospezione, ma allo stesso tempo con decisione perché gli innesti devono essere subito pronti e devono avere la capacità di sapersi integrare in un gruppo già ben consolidato.

Farris ha fatto intendere che i nuovi devono essere utili alla causa e quindi oggi pomeriggio verranno valutati dallo staff tecnico. Comunque non sembrano esserci problematiche in tal senso e già domenica potrebbero esordire.

Scendendo più nel profondo del curriculum dei due calciatori Alessandro Rapino è un difensore centrale classe 1987 nato a Ortona in provincia di Chieti. E’ stato fino allo scorso anno il capitano del Celano e con la formazione marsicana ha collezionato trentanove presenze condite da una rete. Roccioso marcatore abile nello stacco aereo, alla prima esperienza lontano dall’Abruzzo è andato alla Scafatese disputando un intero torneo di Seconda divisione con i campani nella stagione 2008-2009. Per movenze somiglia ad Alesando Nesta e di lui parlano molto bene i tifosi delle squadre in cui ha militato.

Antonio La Porta è un trentenne foggiano che fino a  dicembre ha giocato in terra dauna: è stato uno dei primi ad accettare la nuova scommessa di quella che fu Zemanlandia (dopo che i satanelli non si sono iscritti al campionato di Lega Pro prima divisione). Con i rossoneri ha messo a segno tre reti in nove gare, poi divergenze con il tecnico Pasquale Padalino hanno determinato il divorzio, anche se La Porta resta un idolo della tifoseria foggiana. Non è un attaccante prolifico (mai superata la doppia cifra), ma potrebbe essere la spalla ideale per Vegnaduzzo. Ha giocato anche a Melfi, nell’Igea Virus di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Gela e a Campobasso.

Restano in stand by le posizioni relative a Rabito, che fino a ieri era molto vicino alla società di via della Palazzina, e soprattutto quella relativa a Francesco Zizzari, il primo nome accostato alla Viterbese dopo l’ufficialità dell’arrivo di Deodati. La punta ex Spezia e Grosseto è svincolata dal Siracusa. Entusiasta della nuova piega che sta prendendo la stagione della Viterbese è il presidente Carlo Graziani che si è anche lasciato sfuggire una frase eloquente: ''Da qui a una settimana la Viterbese diventerà come un panzer''.

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