ANNO 16 n° 275
Vita Sozio: “In campo alle comunali per un centro storico protagonista”

Viterbo è ferma su se stessa, inchiodata in un presente senza spiragli di ripresa e senza futuro. L’amministrazione Marini, con il suo immobilismo, ci ha messo del suo a incancrenire la situazione. Basta fare una semplice riflessione per capire che il pesce “puzza” dalla testa. Qual è la testa di Viterbo? Il centro storico, il grande abbandonato. 

“La mia candidatura – dichiara Vita Sozio di Oltre le mura per Leonardo Michelini sindaco – è stata decisa per avere a disposizione del progetto di Leonardo Michelini per Viterbo una voce del centro storico, la voce di un commerciante che vive questo luogo fondamentale per lo sviluppo e i destini della città. O si salva il centro storico o si muore, questa è la triste realtà. Per questo, con un piano per il commercio serio e organizzato, con una politica di decoro urbano, funzionale a rendere attraente Viterbo per i turisti (da quelli stranieri a quelli della domenica), è intenzione della squadra di Michelini risollevare il centro”.

La coalizione con Michelini sindaco si pone il problema di governare il Comune in termini di sviluppo sostenibile, di ricchezza, di lavoro, di sicurezza, di vivibilità per tutti, ma soprattutto per bambini e anziani. Per questo non può non porsi come priorità, il problema della parte centrale della città, perché solo a partire da qui può nascere e svilupparsi la Viterbo che vogliamo.

Purtroppo il centro è stato percepito in questi anni come un “peso” piuttosto che come una risorsa e si è preferito abbandonarlo per la creazione di nuovi quartieri, spesso nati in modo caotico, senza viabilità adeguata e senza servizi, ma soprattutto anonimi. Naturalmente non ci si può limitare ad ipotizzare il risanamento, il restauro e la conservazione dei centri storici per trasformarli in aree ”museali” vuote e silenziose, occorre invece stabilire i nuovi ruoli che esso può e deve assumere o riassumere.

Prima di tutto occorre invertire la tendenza in atto dell’abbandono da parte dei residenti, in modo che gli antichi quartieri possano tornare a “vivere”, recuperando un ampio patrimonio abitativo, trovando le forme e gli spazi per 'centri commerciali 'di qualità, botteghe artigiane, luoghi di accoglienza per i turisti, residenze per gli universitari, centri per attività culturali, di spettacolo, congressuali; insomma, per tutti quei servizi necessari a far diventare, finalmente, Viterbo quella Città d’Arte e di Cultura di cui, da tanto tempo, si parla.

Naturalmente un progetto per il centro storico và incastonato in un piano più ampio, che coinvolga tutto il territorio comunale, un piano che riguardi la riqualificazione delle periferie, la viabilità ed i trasporti, il verde pubblico, i parchi, il paesaggio, la salvaguardia del territorio agricolo e delle testimonianze archeologiche, il termalismo, in modo da rendere il tutto armonico, realizzando un luogo in cui sia bello vivere e che sia bello da visitare.

“E’ però dal centro storico che si deve partire e dove si deve tornare – conclude Sozio -. Questi ultimi anni di amministrazione Marini non hanno fatto bene a Viterbo ed è quindi giunto il momento di staccare la spina e invertire la rotta in maniera forte, scegliendo un sindaco concreto come Leonardo Michelini”.




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