ANNO 16 n° 272
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Vismara, a 30 anni dalla scomparsa ancora un esempio per i giovani
Intitolato un parco al professore

VITERBO - Trentennale del Premio Vismara in Sala Regia a Palazzo dei Priori. La cerimonia è stata introdotta dalla preside dell'istituto Santa Rosa, Maria Teresa Maffucci.

Presenti al tavolo dei relatori i professori Galamini e Cantarella. Prima di passare alla consegna del premio il coro dell'istituto, diretto dalla professoressa Bernardi, ha eseguito due arie.

Sergio Pollastrelli, ex allievo del professore, ha ricordato la figura di Vismara. Un educatore, uno studioso senza dimenticare l'impegno civile di Vismara all'interno della banda partigiana Buratti. Il professore era un esempio per i giovani che avevano vissuto gli anni della guerra e, ancora oggi, rappresenta un punto di riferimento le nuove generazioni. Pollastrelli ha ricordato inoltre l'opera forse più famosa di Vismara: ''Cara Viterbo. Aspetti, avvenimenti e personaggi della Tuscia dal 1945 al 1985''. Un libro che racchiude i fatti salienti di 40 anni di storia cittadina.

Luciano Costantini, che lo ha avuto come guida all'inizio della sua carriera giornalistica, ha ricordato il rigore l'imparzialità e l'equilibrio di giudizio di Vismara.

E' Valentina Papello ad aggiudicarsi il primo posto del premio intitolato al professore e giornalista viterbese con un articolo sul l'Unione europea. Seconda è invece Livia Soldati mentre terze, a pari merito, sono Michela Barbini e Sara Preite.

A chiusura il sindaco Leonardo Michelini ha sottolineato la capacità di Vismara, una penna abile nell'analizzare con sobrietà e rigore gli avvenimenti di Viterbo.

Gran finale con la musica del professore Aronne e del quintetto di ottoni dell'istituto Santa Rosa. Alle 10 di questa mattina, inoltre, è stato intotolato, allo stesso Vismara, un parco nel quartiere Ellera. 

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