ANNO 16 n° 274
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Visite gratuite
al Palazzo Giustiniani
Domenica 22 aprile nell'ambito
della settimana della cultura

VITERBO - Anche Bassano Romano contribuisce alla XIVesima Settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dove sono aperte per nove giorni, gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali su tutto il territorio nazionale. Il centro della Bassa Tuscia aprirà il suo gioiello seicentesco.

Domenica prossima (22 aprile) sarà possibile visitare, infatti, il Palazzo Giustiniani-Odescalchi ed il suo piano nobile, ricco di pregevoli affreschi di artisti del Seicento. L’orario di apertura sarà dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore18,00 con visite guidate. Un appuntamento importante perché permette di mostrare le bellezze artistiche di un bene che normalmente è chiuso al pubblico.

“Riteniamo – commentano dall’Assessorato alla cultura del Comune di Bassano Romano – che iniziative come quella della Settimana della cultura vadano assolutamente considerate, soprattutto per i centri più piccoli come il nostro, dove la possibilità di promozione e fruizione dei beni storici e culturali è spesso carente. Un percorso che abbiamo voluto iniziare nel week-end passato partendo dalla Chiesa di San Vincenzo Martire che ha rappresentato, già dalla sua progettazione, quel centro, non solo spirituale, al servizio della cultura. Un monumento che custodisce, tra l’altro, una testimonianza dell’arte di Michelangelo: la statua di Cristo Portacroce. Adesso, invece, vogliamo concludere l’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività culturali, nella culla culturale bassanese, quel Palazzo Giustiniani che è stato la residenza di colui che fece dell’arte una ragione di vita''.

''Fu proprio Vincenzo Giustiniani – concludono dall’Assessorato alla Cultura di Bassano Romano – che ospitò artisti dando vita ad una rappresentazione pittorica che percorre le varie correnti artistiche dei XVI e XVII secoli. Insomma, la cultura quale elemento educativo, ma anche come stimolo alla crescita sociale ed economica di un’area troppo spesso lambita, se non esclusa, dal turismo di qualità”.




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