

CAPRAROLA - Sabato 22 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, un gruppo di volontari dell’associazione ecologista FareVerde ha visitato le strutture dell’Ente Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico, un’occasione unica per scoprire da vicino il lavoro svolto quotidianamente per la tutela del patrimonio naturale e animale del nostro territorio.
Ad dare inizio a questa conferenza è stato il commissario straordinario dell’ente, Alessandro Pontuale, che ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento della comunità locale nella conoscenza e valorizzazione dei servizi che l’Ente Monti Cimini offre: “Il nostro territorio deve essere consapevole del servizio che l’Ente svolge. Il riconoscimento da parte della Regione, che negli anni ha finanziato le nostre attività, testimonia l'importanza del nostro lavoro”, ha dichiarato Pontuale.
Un'attività di recupero essenziale: il CRAS
La visita si è svolta all’interno del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), una struttura di prim'ordine dove ogni anno vengono assistiti centinaia di animali selvatici. Attualmente, il centro è un luogo di terapia e riabilitazione, ma non è aperto al pubblico in modo sistematico. I volontari di FareVerde hanno avuto l’opportunità di osservare le operazioni quotidiane degli operatori, come Giampiero Tirone e Sara Vincenzi, che lavorano senza sosta per recuperare e curare animali feriti, in difficoltà o vittime di incidenti.
Giampiero Tirone ha spiegato come il CRAS sia cresciuto notevolmente dal suo trasferimento nella sede attuale nel 2005, coprendo una vasta area che include non solo il viterbese, ma anche le province di Roma e Terni: “Non siamo un centro di visita, ma un centro di terapia”, ha affermato Tirone, evidenziando la delicata missione del CRAS. Ogni anno, la struttura gestisce circa 800 animali recuperati, un numero che continua a crescere.
Sara Vincenzi ha aggiunto che il CRAS ha bisogno del supporto di tutti per continuare a operare efficacemente, non solo per curare gli animali, ma anche per sensibilizzare la popolazione sulla tutela della fauna selvatica: “Abbiamo delle normative da rispettare, ma è importante che i cittadini capiscano come possono aiutarci al meglio”, ha sottolineato Vincenzi.
Gli animali recuperati e le normative da rispettare
Il lavoro di recupero degli animali selvatici è estremamente delicato e richiede competenze specifiche. Purtroppo, non tutti gli enti hanno le risorse o le conoscenze per affrontare questa missione, il che rende fondamentale la collaborazione tra diverse istituzioni. Inoltre, ci sono situazioni in cui gli interventi umani non sono necessari, come nel caso di alcuni animali che, se lasciati in pace, potrebbero riprendersi autonomamente.
Molte delle emergenze che il CRAS affronta sono causate da fattori evitabili, come la colla per topi o il filo spinato, che danneggiano gravemente la fauna selvatica. In caso di ritrovamento di un animale in difficoltà, gli esperti consigliano di non agire impulsivamente, ma di chiedere aiuto al CRAS o, se necessario, chiamare la ASL. Tuttavia, ci sono situazioni in cui l’intervento umano può addirittura causare danni, quindi è importante conoscere le giuste pratiche.
Un lavoro di collaborazione e sensibilizzazione
Il lavoro del CRAS è anche un’opportunità per sensibilizzare la comunità riguardo a temi cruciali come la protezione degli animali e la gestione del territorio. Come sottolineato da Tirone, la riserva naturale, istituita nel 1982, ha visto crescere una cultura di rispetto per la fauna, soprattutto per le specie di rapaci, che un tempo erano considerate cacciabili. Le leggi e le iniziative di protezione della fauna, come la legge del 1939 e l'istituzione di centri di recupero come il CRAS, hanno contribuito a far evolvere la sensibilità ambientale nel nostro paese.
Il Commissario Pontuale ha anche voluto ribadire come la sensibilizzazione dei cittadini sia essenziale per la crescita del territorio, e come il supporto di tutte le parti coinvolte, dalle istituzioni locali ai cittadini, sia fondamentale per il buon funzionamento del CRAS e delle altre strutture di recupero della fauna.
L’incontro con il personale del CRAS e la visita alle strutture di recupero animali hanno offerto un’occasione unica per apprezzare da vicino l’impegno di tutti coloro che lavorano quotidianamente per la salvaguardia della biodiversità.