ANNO 16 n° 274
Violenze sessuali alla Borghesiana, secondo il legale di uno dei presunti aggressori la versione delle ragazze non sarebbe attendibile
L'avvocato Mario Murano: 'Perché sono salite a casa invece di tornare dagli amici?'

ROMA - Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le dinamiche dei racconti forniti dalle due ragazze violentate alla Borghesiana, di cui una proveniente dalla Tuscia: i presunti abusi sessuali si sarebbero consumati in un appartamento del quartiere di Roma, nella notte tra il 29 e il 30 luglio. Gli approfondimenti sulla vicenda sono stati disposti dal gip del tribunale di Roma, che ha confermato la custodia cautelare per entrambi i presunti aggressori.

Mentre il 24enne di origini romene S. M. sarebbe ai domiciliari, il suo amico albanese A. V., che aveva preparato un trolley per fuggire, sarebbe già in carcere. Il dubbio sulla veridicità della versione delle presunte vittime sarebbe stato espresso da Mario Murano, legale del 24enne: secondo il suo avviso le giovani sarebbero state consenzienti e ci sarebbero alcuni momenti da chiarire nel quadro generale dell’accaduto.

Per Murano, ad esempio, una delle tante “coincidenze occasionali” – come da lui definite alcune dinamiche – emerse dal racconto delle ragazze sarebbe la registrazione in bagno da parte di una di loro del racconto dell’altra. Secondo l’avvocato questo comportamento esulerebbe dalla spontaneità della preoccupazione per un fatto simile: Murano ha ammesso che sarebbe riscontrabile “il grave sospetto circa la configurabilità di una previa concertazione tra le ragazze al fine di precostituire una prova sulla loro futura credibilità in sede processuale in ordine alla volontà di coinvolgere i due uomini nella presunta violenza. Sin da ora – ha continuato il difensore - si intravede uno scenario diverso da quello della violenza sessuale”.

Il legale si pone una domanda, quella relativa alla decisione delle ragazze di salire nella casa di uno dei due uomini: le due non sarebbero ritornate dal barista o dai loro amici. “Il barista – ha asserito Murano - ha comunque riferito alle due ragazze che avrebbero potuto ritornare a casa sua dove ad attenderle ci sarebbe stato il padre”.




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