

di Max Vismara
VITERBO - Un bel paesaggio che infonde calma e serenità, è questo il tema che i ragazzi del liceo artistico Orioli hanno scelto per affrescare la nuova stanza per le audizioni protette della questura di Viterbo.

La sala presentata questa mattina dal questore Giancarlo Sant’Elia e dal dirigente della squadra mobile Alessandro Tundo è stata decorata con dominanze cromatiche del verde e dell’azzurro seguendo uno studio sulla psicologia dei colori condotto dai ragazzi stessi.

''Un paesaggio rilassante che rappresenta un nuovo inizio per le vittime di violenza – ha spiegato il questore durante la conferenza di presentazione – un posto dove lasciarsi alle spalle la sofferenza per andare incontro ad un nuovo orizzonte.
Voglio ringraziare la preside dell’istituto Orioli, Simonetta Pachella e i suoi studenti che mi hanno commosso per l’impegno che hanno messo per realizzare questa opera''.
La nuova stanza è stata allestita all’interno della divisione della squadra mobile ed è stata realizzata grazie al contributo di Unindustria, all’associazione Fidapa, al club Harley-Davidson Viterbo Chapter Italy, e alla concessionaria Harley-Davidson.

''La violenza di genere è un fenomeno purtroppo presente anche nella Tuscia – ha spiegato il dirigente della mobile, Alessandro Tundo – io ho prestato servizio sia a Roma che a Palermo e francamente non mi aspettavo di trovare queste cifre anche nel viterbese. Le richieste di aiuto per abusi e maltrattamenti che ci arrivano da madri, ragazze e bambini purtroppo sono continue.

Chi subisce questo genere di violenza – ha continuato il dirigente - rimane profondamente segnato emotivamente, fisicamente e psicologicamente e quindi non è facile far aprire una persona che spesso ha subìto violenze per anni, ovviamente – ha concluso - gli uffici di una questura possono inibire ancora di più una vittima ed è per questo che un luogo bello e rilassante come questa stanza è fondamentale per creare un legame empatico tra la vittima e chi sta cercando di aiutarla''.
Negli ultimi anni i delitti contro la persona sono drasticamente aumentati e le forze di polizia sono costantemente impegnate per fronteggiarli mettendo in campo nuove tecniche ed azioni sinergiche con associazioni antiviolenza e Asl.
''La collaborazione con i centri antiviolenza come Il centro Penelope e con le scuole - ha sottolineato Tundo – e di vitale importanza per arginare questo fenomeno, sono loro infatti che spesso fanno da sentinella.
In questa battaglia la squadra della procura diretta dalla pm Paola Conti, ci affianca sempre e la Asl è ormai parte integrante della nostra squadra, specialmente per l’ascolto dei minori''.