ANNO 16 n° 274
Vini del Lazio: aperto
il bando regionale
Possono partecipare i Dop, Igp
e spumanti del territorio

VITERBO - Rush finale al bando regionale per gli interessati alla promozione dei vini laziali di qualità presso i mercati extraeuropei.

Possono partecipare alla selezione tutti i soggetti che si occupano del confezionamento di vini Dop, Igp e spumanti di qualità del Lazio in una percentuale di almeno il 25 per cento della loro produzione, oppure dell’imbottigliamento di almeno 100.000 bottiglie e abbiano esportato almeno il 5 per cento del totale prodotto.

Inutile ricordare l’importanza del settore enologico nella Tuscia, che vanta un livello qualitativo di eccellenza, e quanto sia necessario in un momento come questo un contributo pubblico per stimolare il mercato e dare impulso alla domanda. Se poi la promozione avviene in Paesi la cui economia non risente della crisi, quel contributo si può davvero rivelare un investimento fruttuoso nel breve e medio termine.

Sono numerosi i vini a denominazione di origine protetta o ad indicazione geografica protetta. Tra i primi ricordiamo l’Aleatico di Gradoli, l’est!est!!est!!! di Montefiascone, il Colli Etruschi Viterbesi, il Tarquinia e il Vignanello. Tra gli Igp sono rinomati il Civitella d’Agliano, il Colli Cimini e il Lazio.

I contendenti possono fare capo al bando regionale di contributo per l’annualità 2012/2013, relativo alla misura dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” dedicata al vino.

I progetti di promozione e informazione selezionati saranno sostenuti con un fondo regionale di circa 2 milioni e mezzo di Euro, che consentirà di finanziare attività come promozione e pubblicità attraverso la partecipazione a fiere ed esposizioni di rilevanza internazionale, degustazioni guidate presso i punti vendita della grande distribuzione, della ristorazione e del circuito Horeca (Hotel restaurant catering).

L’assessore Angela Birindelli sostiene che “il bando rappresenta un’opportunità molto importante per le tante piccole e medie imprese del Lazio che si stanno impegnando per il miglioramento della qualità del vino. Per questo per la prima volta abbiamo voluto stabilire delle condizioni di partecipazione in grado di favorire una più ampia fascia possibile di potenziali beneficiari”.




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