ANNO 16 n° 276
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Vincenzo Peparello: 'Acquistiamo prodotti local per le feste. Un tributo ai nostri artigiani'
Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi...tempo permettendo

VITERBO - La filiera turistica e agroalimentare nella Tuscia è pronta a fidelizzare i turisti nella stragrande maggioranza italiani, principalmente nelle località di mare, di lago e borghi storici della Tuscia.

Dopo due anni dove da padrone sono stati i pasti casalinghi durante la giornata della Domenica di Pasqua, torna la voglia di organizzarsi e andare al ristorante, un po’ diverso invece nel giorno di Pasquetta dove c’è la volontà di stare all’aria aperta, tempo permettendo, quindi vige l’idea last minute. Dissimile invece per quanto riguarda il week end del 25 Aprile e del 1° Maggio che offrono la possibilità di un ponte più lungo e già è previsto un numero consistente di prenotazioni, in vista proprio di un ponte di quattro giorni.

Viterbonews24 ha intervistato Vincenzo Peparello, Presidente Cat Confcommercio, per avere un quadro più ampio riguardo al turismo nei giorni di festa.

Cosa si prevede sulle tavole?

Decisamente i prodotti migliori della Tuscia, asparagi, carciofi, patate novelle, carni ovine, suine, dei pascoli viterbesi e della maremma laziale, arrotolato di tacchino, corallina, lombetto e il salame pasquale, pietanze tipiche e tradizionali della colazione di Pasqua, insieme alla colomba, uova al cioccolato e il classico “sguajo” di cioccolata. Prodotti di qualità grazie ai produttori e artigiani locali. Il periodo Pasquale anticipa la stagione primaverile, e per quanto riguarda il fatturato delle imprese rappresenta, sull’anno, circa il 30%, e il 2023 è il primo anno dopo la pandemia, senza restrizioni e tanta voglia di evadere. Complessivamente si denota una crescita, già avvistata nel 2022, e nonostante ci siano ancora dei deficit per quanto riguarda il fatturato delle aziende, i segnali sono decisamente positivi'.

Da quanto riportato sul Sole24ore, gli italiani puntano sui ponti e l’estate, è così anche nella Tuscia?

“Dai dati che abbiamo non c’è sold out e c’è la consuetudine a prenotare all’ultimo minuto, da una parte l’incertezza del tempo, dall’altra la ridistribuzione del budget, ma c’è un aumento comunque.”

L’incremento del 7,3% dei turisti che vengono in Italia dove sceglie di andare?

“I turisti stranieri si distinguono al 50% tra coloro che preferiscono visitare le grandi città d’arte, Roma, Firenze, Venezia, Napoli; e l’altro 50%, per quanto riguarda la nostra zona, ricca di attrazioni, i turisti favoriscono il lago di Bolsena nel periodo estivo, principalmente tedeschi e olandesi che privilegiano le aree camping, agriturismi, ma anche i nostri borghi hanno la migliore performance. Ottima ricezione, rispetto agli anni precedenti, nelle strutture termali, una percentuale molto alta di richiesta, per rilassare e riequilibrare corpo e mente dallo stress accumulato. Un 12% in più rispetto allo scorso anno”.

C’è un incremento delle vacanze enogastronomiche?

“Sia l’italiano che lo straniero, spesso e volentieri, stanno viaggiando e si stanno spostano all’insegna del periodo e dei prodotti enogastronomici del momento. Sono molto attenti alle tradizioni culinarie. Un dato positivo è dato dal settore dolciario, in netto accrescimento, tutto ciò che ruota intorno alla tradizione pasquale artigianale e nonostante rincari sulle materie prime, sull’energia, che possano aver sostenuto, puntando sempre a mantenere e alzare sempre l’asticella della qualità, i prezzi finali non compensano certamente gli aumenti tollerati. Acquistiamo nel nostro territorio, compriamo locale, degustiamo le nostre eccellenze della tradizione e premiamo i nostri artigiani”.




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