ANNO 16 n° 273
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Villanova - Entro il 2014
la nuova parrocchia
L'attuale chiese verrą demolita e sarą riqualificata l'intera area del rione

VITERBO – Verrà demolita la chiesa di Villanova. E nella stessa zona si strutturerà un nuovo complesso parrocchiale, moderno, caldo e accogliente che prevede la ricostruzione della chiesa e la riqualificazione degli ambienti circostanti: casa pastorale, palestra, campi da calcio e da calcetto. Costo dell’impresa 2,5 milioni di euro, che saranno in gran parte coperti dai fondi che derivano dall’otto per mille (1,6); la restante quota va integrata da fondi della parrocchia e della diocesi.

L’inizio dei lavori è previsto per l’estate del 2013 in seguito all’aggiudicazione delle gare d’appalto: ci vorrà poco più di un anno per ultimare i lavori della chiesa; mentre i tempi si allungano a due anni per vedere realizzato l’intero complesso.

La decisione di ricostruire la chiesa giunge nel quarantesimo anniversario della parrocchia dei Santissimi Ilario e Valentino. Una parrocchia che è un luogo di ritrovo, un punto di riferimento continuo per gli abitanti del quartiere Villanova. Diverse sono state le idee e i progetti che ingegneri e architetti hanno visionato: si è rivelato vincente il progetto che prevede un ampliamento della chiesa che arriverà a contenere 280 posti e sarà ingrandita fino a 800 metri quadri. La chiesta sarà strutturata su tre navate, una principale e due laterali. E il rivestimento esterno sarà fatto in pietra. Il progetto architettonico si estende su 15mila metri quadri cha vanno dal campo sportivo di Villanova fino alla nuova chiesa: in questo spazio sono compresi i campi da calcio, la riqualificazione dei luoghi adibiti al catechismo, il teatro, la nuova palestra e la casa pastorale.

''Quando si decide di costruire una chiesa nuova è sempre un fatto positivo che ci apre il cuore alla speranza – dice il parroco Don Emanuele -. Costruire una parrocchia significa che la comunità che la caratterizza è viva ed è in continuo movimento. Il mio compito sarà quello di alimentare il numero dei fedeli e  di coloro che vivono la nostra realtà parrocchiale''.

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