ANNO 16 n° 274
Vigili del fuoco
in Via Crucis
Protesta del sindacato contro i tagli.
Il 3 ottobre tappa nella Tuscia

Farà tappa anche a Viterbo la via Crucis dei Vigili del Fuoco, indetta dal Conapo – Sindacato autonomo vigili del fuoco, che prenderà il via lunedì 12 settembre da Aulla (MS) e terminerà poi a Roma, con l’obiettivo di raccogliere le voci dei vari comando stazione dei capoluoghi italiani e portare le proprie richieste alle istituzioni.

Il segretario generale Antonio Brizzi, coadiuvato da una staffetta di vigili del fuoco, partirà il 12 con una grande croce sulle spalle, che porterà a piedi fino alla capitale, attraversando le province di La Spezia, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto, Viterbo e Roma, incontrando colleghi, cittadini, istituzioni e politici locali. La croce vuole essere la testimonianza del sacrificio che i vigili del fuoco affrontano ogni giorno per ottenere ciò chiedono da anni: lo stesso trattamento retributivo, pensionistico e di carriera riservato a tutti gli uomini in divisa servitori dello Stato e dei cittadini.

L’arrivo della via Crucis nella Tuscia è previsto per il 3 e 4 ottobre ed in questi giorni è stato richiesto un incontro con il Prefetto Antonella Scolamiero e le autorità, in modo da poter affrontare le difficoltà che anche il comando provinciale di Viterbo affronta quotidianamente: dalle gravi carenze del personale, ai tagli che non consentono di lavorare nella condizione ottimale per offrire il miglior servizio alla cittadinanza, come ad esempio l'apertura definitiva del distaccamento di Tarquinia, che attualmente è funzionante solo in turno diurno.

La Via Crucis vedrà interessati i comuni di Montalto di Castro e Tarquinia, mentre il Conapo, insieme alle altre sigle sindacali del comando di Viterbo, è stato ricevuto giovedì scorso dal nuovo comandante Gennaro Tornatore. ''Ottima la prima impressione - ha commentato il segretario provinciale Conapo, Gianluca Cannone -, tanta voglia di fare bene per il comando e per la cittadinanza. Molti sono i problemi che colpiscono il corpo e il comando, ma con l'entusiasmo e la buona volontà si riuscirà a superare questo difficile periodo''

''Oggi il Conapo ha la responsabilità di denunciare ai politici e all’opinione pubblica i gravissimi effetti che anni di continui tagli hanno prodotto sull’organizzazione del soccorso tecnico urgente che inevitabilmente si ripercuotono sulla sicurezza dei cittadini - affermano invece dal sindacato nazionale -. A ciò dobbiamo aggiungere la vergogna dei pagamenti per le emergenze e per gli arretrati che siamo costretti ad aspettare per anni e l’inqualificabile umiliazione che continuiamo a subire per i trattamenti retributivi e previdenziali penalizzanti rispetto agli altri Corpi dello Stato nonché la situazione delle nostre carriere, di fatto bloccate per anni, e senza prospettive di avanzamenti anche dopo 20 anni di servizio''.

''Per dire basta agli sprechi, basta ai tagli lineari che colpiscono indiscriminatamente tutto e tutti, per impedire che il Governo continui a mettere le mani in tasca ai vigili del fuoco dobbiamo continuare a dare forza alla mobilitazione'' concludono dal Conapo.

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