ANNO 16 n° 265
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“Vicino Rosa 2.0”: la Macchina di Santa Rosa diventa un’esperienza immersiva tutto l’anno
Un progetto di Archeoares, che mette la tecnologia a servizio della città

VITERBO - Presentata a Palazzo dei Priori la versione 2.0 di 'Vicino Rosa', l’esperienza immersiva che permette di rivivere in qualsiasi momento il trasporto della Macchina di Santa Rosa, Dies Natalis.

Il vicesindaco Alfonso Antoniozzi si è complimentato per l’iniziativa, sottolineando come offrirà un assaggio del trasporto anche al di fuori della tradizionale festa del 3 settembre: 'A meno di essere un drone, un facchino o parte del cordone di ripresa, ciò che si vede dal vivo è unico e difficile da immaginare. Vicino Rosa permette di vivere questa esperienza straordinaria in ogni momento, invogliando le persone a venire a Viterbo e scoprire il nostro patrimonio'.

Don Massimiliano Balsi ha elogiato il progetto, definendolo 'un'opportunità per entrare dentro la Macchina, cogliendo prospettive e dettagli che toccano profondamente'. Anche il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, ha espresso entusiasmo: 'La prima edizione di Vicino Rosa ha avuto un successo strepitoso. Chi non ha mai visto il trasporto rimarrà colpito dalla forza evocativa di questa esperienza'.

A spiegare perché il progetto aiuterà a raccontare le nostre tradizioni è stato Raffaele Ascenzi, ideatore di Dies Natalis: 'Questi video faranno parte della nostra storia e anticipano temi che potrebbero trovare spazio in un futuro museo dedicato'.

Successivamente, i due soci di Archeoares hanno fornito dati sul progetto; per primo, Gianpaolo Serone che ha spiegato come l’esperienza sarà fruibile in date calendarizzate: 'Il patrimonio non è nostro, ma di tutti. Con Vicino Rosa vogliamo preservarlo e tramandarlo, cristallizzando un evento unico nel suo genere'. Poi, dal punto di vista tecnico, Maurizio Fuggi ha parlato del miglioramento della qualità dell’immagine e l'uso di visori VR per un’immersione totale nel trasporto.

In conclusione, la sindaca Chiara Frontini che si è dichiarata contenta dell’iniziativa 'l'uso delle nuove tecnologie a servizio della cultura rappresenti un balzo in avanti per la fruizione del nostro patrimonio', ribadendo così l'impegno della città a candidarsi a Capitale della Cultura 2033.




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