ANNO 16 n° 275
Vicino il traguardo
delle 50mila firme
per indire il referendum
anti-vitalizio

VITERBO – E’ ormai prossimo il traguardo delle 50mila firme necessarie per lo svolgimento del referendum abrogativo dei vitalizi ai consiglieri e agli assessori della regione Lazio, promosso dalla Federazione della Sinistra.

''E’ un risultato eccezionale – commenta Loredana Fraleone, presidente del comitato promotore No Vitalizi Lazio -, frutto dell’ampio consenso dei cittadini alla nostra campagna contro i privilegi e la destinazione dei risparmi che si otterrebbero ai settori che più di altri risentono dei tagli indiscriminati alla spesa pubblica: sanità, trasporti, servizi sociali, istruzione, lavoro''.

Ad avviso della Fraleone ''il consenso ottenuto, inoltre, conferma la nostra tesi che solo la partecipazione dei cittadini può risanare veramente la politica''.

Infine, l’esponente della Federazione della Sinistra sottolinea che ''occorre un ultimo sforzo per superare il traguardo delle 50mila firme'' e rivolge un appello a quanti condividono i quesiti referendari e che ancora non hanno firmato, affinché si rivolgano agli uffici dei propri comuni di residenza per la sottoscrizione. La raccolta, infatti, avrà termine il 10 settembre prossimo.

Come spiega il sito della Federazione della Sinistra del Lazio, in questa legislatura sono 85 i consiglieri e gli assessori ai quali viene operata la trattenuta per il cosiddetto fondo di previdenza, meglio conosciuto come vitalizio.

Ogni mese, il Consiglio regionale spende 128.521 euro, per un importo annuo di 1 milione e 542mila euro, a cui si aggiungono 1 milione e 218mila euro al mese per il pagamento del vitalizio agli ex consiglieri che già lo percepiscono.

Gli attuali consiglieri regionali, una volta raggiunta l’età d’accesso al beneficio, avranno diritto al vitalizio e costeranno ulteriori 4 milioni e 500mila euro annui l’anno. Un costo che andrà ad aggiungere ai 17milioni di euro già spesi annualmente dal Consiglio regionale per i 221 ex consiglieri che già ne usufruiscono.

Quindi, a partire dai 50 anni e per tutto il resto della loro vita, questi consiglieri percepiranno un vitalizio mensile di 4.400 euro per aver svolto anche una sola legislatura. Il vitalizio, inoltre, in caso di morte del beneficiario, potrà essere riversato alla moglie, oppure al figlio fino ai 26 anni, oppure al convivente.

Tenuto conto che l’aspettativa di vita media è di 84 anni, gli attuali 85 consiglieri e assessori riceveranno il beneficio per 34 anni, costando alle casse regionali 153 milioni di euro.

Per maggiori informazioni consultare li sito: www.novitalizilazio.it




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