ANNO 16 n° 274
Vicenda boschetto, Giordani: 'Pronti a far sentire la nostra voce'
Il presidente del centro anziani critica il Comune: 'Non hanno mai risposto alle nostre mail'

CIVITA CASTELLANA - Vicenda boschetto, l'ultima parola spetta al presidente del centro anziani Ermanno Giordani. Dopo il balletto di polemiche nate in seguito alla decisione del Comune di alzare una rete per delimitare l'area boschetto dal centro anziani, il presidente decide di vuotare il sacco, raccontando per filo e per segno come sono andate le cose fin dagli albori del progetto.

'In questi giorni - annuncia - tanto si è parlato di questo muro, o rete che sia poco cambia, e tanti cittadini hanno commentato aspramente la scelta del Comune. Anche la stampa locale si è fatta portavoce di questo malcontento. In merito a quanto accaduto è opportuno precisare alcune cose. Lo spostamento della recinzione - dichiara - non è una concessione fatta al circolo, ma una necessità per riparare ad un evidente errore fatto in sede progettuale e che nessuno ha visto, perché la recinzione andava a chiudere la via di fuga della porta di emergenza, peraltro non segnalata sul progetto di partenza. Vero é che abbiamo fatto richiesta di spostare a 10 metri il confine per evitare che poi con un intervento successivo delle autorità competenti lo avrebbero fatto spostare, con relativo dispendio di risorse e ulteriori ritardi nel l’apertura del parco'.

In sede di consiglio comunale, lo ricordiamo, il sindaco aveva spiegato che il progetto seguiva le direttive della legge regionale che regola i centri anziani. Ma pare che su questa 'direttiva regionale' lo stesso circolo non sia stato informato, sempre secondo quanto ha dichiarato il presidente

Per vederci chiaro una piccola delegazione di soci aveva preso parte all'ulitmo consiglio comunale durante il quale la minoranza tirava in ballo l'inadeguatezza del progetto. Poco convinti delle rassicurazioni del sindaco, il gruppetto di anziani ha lasciato di punto in bianco l'aula, tanto che il moto di questa indignazione ha convinto le opposizioni ad organizzare un vero e proprio sit-in di protesta. 'Pensiamo di coinvolgere le parti politiche e la cittadinanza - dichiara Yuri Cavalieri di Rifondazione Comunista - per ribadire quanto sia insensata questa scelta'.

'Aderiremo anche noi a questa protesta - è stata la risposta del presidente - perchè vogliamo tenere alta l'attenzione su questo caso. La soluzione adottata è stata la più dispendiosa e la meno popolare. Il sindaco ha detto che la sua amministrazione non ha nulla contro il circolo. Allora dovrebbero spiegarci perché alle cinque Pec e svariate mail inviate all’indirizzo del sindaco, vicesindaco, ufficio tecnico, servizi sociali in cui sollecitavamo il rispetto della convenzione non abbiamo mai ricevuto risposta'.




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