ANNO 16 n° 306
Via Sant’Andrea, Ciambella: «I cittadini chiedono risposte, non giustificazioni»
Interrogazione urgente sulla palazzina interessata dall’incendio a Pianoscarano, ma la richiesta è rinviata per ragioni regolamentari. «La burocrazia non può diventare un alibi per sottrarsi alle responsabilità»

VITERBO - «L’Amministrazione Frontini trova sempre un modo per allontanare da sé le responsabilità ed evitare il confronto». È un duro attacco quello rivolto da Luisa Ciambella alla maggioranza di Palazzo dei Priori, dopo il rinvio dell’interrogazione urgente presentata sulla situazione della palazzina interessata dall’incendio in via Sant’Andrea, nel quartiere di Pianoscarano.

La consigliera aveva chiesto chiarimenti e interventi su una vicenda che, sottolinea, coinvolge direttamente la sicurezza, la salute e la serenità di alcune famiglie viterbesi. La risposta ricevuta dagli uffici del Consiglio comunale, secondo quanto riferito da Ciambella, è che l’interrogazione non può essere considerata urgente perché non presentata durante la prima seduta utile, alla quale la stessa consigliera risultava assente. La richiesta dovrà quindi essere rinviata, anche in considerazione dei limiti regolamentari previsti per le interrogazioni scritte.

Una decisione che Ciambella contesta, definendola «una sorta di alchimia burocratica» che finirebbe per spostare l’attenzione dalle esigenze dei cittadini alle procedure, senza affrontare il problema concreto.

«Vorrei ricordare all’Amministrazione Frontini che i cittadini non sono pratiche burocratiche, non sono numeri di protocollo e soprattutto non possono essere considerati un fastidio da gestire attraverso cavilli regolamentari», dichiara la consigliera. «Sono persone che hanno bisogno di risposte, responsabilità e vicinanza».

Nel suo intervento, Ciambella distingue il rispetto delle procedure dalla responsabilità politica e amministrativa di affrontare tempestivamente le questioni che riguardano la comunità. «Il rispetto delle regole è doveroso, ma non può diventare il paravento dietro il quale nascondere l'assenza di risposte politiche e amministrative», afferma.

La consigliera critica inoltre quello che considera un progressivo allontanamento dell’Amministrazione dai bisogni quotidiani dei cittadini, contestando anche l’attenzione riservata all’autocelebrazione rispetto alla risoluzione dei problemi.

«Amministrare una città significa assumersi responsabilità, affrontare i problemi e dare risposte. Non significa cercare continuamente occasioni per esaltare il proprio operato, gratificarsi e autocelebrarsi», prosegue Ciambella, secondo cui «l’autocelebrazione non è un metodo di governo e, soprattutto, non può sostituire il bene comune».

La consigliera assicura infine che continuerà a chiedere chiarimenti sulla situazione delle famiglie coinvolte nell’incendio di via Sant’Andrea: «Dietro ogni interrogazione ci sono cittadini che meritano attenzione e rispetto. E nessun cavillo burocratico può cancellare questa responsabilità».




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