


VETRALLA - “Il Comune di Vetralla non ha aderito alla rottamazione prevista per i tributi degli Enti Locali. L’adesione avrebbe dato un po’ di respiro alle famiglie e ai cittadini vetrallesi”.
“Parliamo di noi, delle famiglie della nostra comunità. Parliamo di impiegati, operai, pensionati, precari, artigiani. Sono queste le figure, che da ieri mattina fanno la fila presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate a Viterbo per ritirare le cartelle esattoriali. Parliamo del famoso ceto medio impoverito, che non è un dato statistico, ma donne e uomini in carne e ossa”.
“Il Comune di Vetralla non ha aderito alla rottamazione, vorremmo capirne il motivo, togliendo alle famiglie la possibilità di respirare un po’. La tassa avrebbero dovuto pagarla comunque, giustamente, ma si sarebbero alleggeriti di interessi e mora, che incidono molto nella cifra totale”.
“Per capirci sono persone e famiglie che magari quel mese hanno dovuto affrontare una spesa medica imprevista, una tac, il dentista, delle semplici analisi del sangue, o il pagamento della rata dello sport per i figli, e hanno deliberatamente lasciato indietro la TARI o altre tasse locali. Potevano essere sgravati almeno degli interessi”.
“Sindaco Aquilani non è questa la lotta all’evasione è, al contrario, rendere ancora più difficile la condizione dei nostri cittadini già messi a dura prova da una perdita incredibile del potere d’acquisto di salari e stipendi e da un caro-vita e un caro carburante che rende sempre più difficili le esistenze”.
Walter Mancini, segretario Si-Avs Vetralla