

VETRALLA “Dietro la difficoltà di trovare un medico di famiglia ci sono persone, famiglie, anziani che hanno bisogno di essere ascoltati e assistiti. Nessuno deve sentirsi solo quando ha bisogno di curarsi”. Lo dichiarano Felice Casini, presidente regionale di Italia Viva Lazio, e Marietta Tidei, consigliera regionale, intervenendo sulle criticità dell’assistenza medica di base a Vetralla.
“Ci siamo attivati su iniziativa di Alessandra Ortensi, venuta a conoscenza della situazione attraverso gli articoli di stampa e le segnalazioni degli iscritti di Italia Viva di Vetralla. Le preoccupazioni raccolte sul territorio meritano una risposta tempestiva, fondata su dati chiari e impegni verificabili. Il medico di famiglia rappresenta un punto di riferimento essenziale, soprattutto per chi convive con una patologia cronica, per gli anziani e per le persone che hanno difficoltà a spostarsi. Quando questo presidio viene meno, anche una prescrizione o un controllo possono diventare un ostacolo che pesa sulla vita quotidiana e sulle famiglie'.
'Per questo presenterò un’interrogazione al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca - annuncia Marietta Tidei - per conoscere il quadro aggiornato della copertura dei medici di medicina generale a Vetralla, il numero dei cittadini eventualmente privi di assistenza e le ulteriori cessazioni previste. Chiederò quali interventi la Regione, insieme alla Asl di Viterbo, intenda attivare e con quali tempi, per garantire la continuità delle cure e prevenire nuovi disagi. L’arrivo di un nuovo medico, riportato dalla stampa, è un segnale positivo. Occorre però verificare se sia sufficiente rispetto alle necessità della popolazione e quali risposte siano previste per le criticità ancora segnalate. Ai cittadini dobbiamo poter dire a chi rivolgersi, dove ricevere assistenza e in quali tempi'.
'Sosteniamo la richiesta di un Consiglio comunale aperto, con il coinvolgimento della Asl e della Regione - proseguono Casini e Tidei - perché ascoltare la comunità e rendere pubbliche le informazioni aiuta a costruire fiducia e a individuare soluzioni. La distinzione delle competenze deve tradursi in una collaborazione concreta tra tutte le istituzioni coinvolte. Porteremo la voce di Vetralla in Consiglio regionale e seguiremo gli sviluppi della vicenda. Il diritto alla salute si misura nella possibilità concreta di trovare un medico, ricevere una cura ed essere accompagnati nei momenti di fragilità. È su questo che le istituzioni devono dare risposte'.