


VETRALLA – La carenza di medici di medicina generale torna al centro del dibattito politico a Vetralla. Dopo un recente pensionamento e in vista delle dimissioni annunciate di altri professionisti, migliaia di cittadini rischiano di rimanere senza un medico di base. A lanciare l’allarme è il gruppo consiliare Vetralla Unita, che chiede interventi urgenti per garantire l’assistenza sanitaria sul territorio.
I consiglieri di minoranza Roberto Aquilani, Giulia Celata, Anna Maria Palombi, Enrico Pasquinelli ed Emanuela Santucci hanno presentato una richiesta formale per convocare un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza, coinvolgendo anche la Asl di Viterbo e la Regione Lazio.
«Non è un problema burocratico, è la vita quotidiana delle persone – dichiarano i rappresentanti dell’opposizione –. Senza medico di base non si hanno ricette, non si ha l’esenzione, non si ha il certificato di malattia, non si ha la presa in carico per le patologie croniche. Chiediamo che il Comune non stia a guardare».
Una carenza che riguarda tutto il territorio
Nella richiesta indirizzata al sindaco, alla presidente del Consiglio comunale e alla segretaria generale, con comunicazione anche ai vertici della Asl, i consiglieri richiamano il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione e le disposizioni relative al rapporto tra medici di famiglia e popolazione assistita.
Secondo quanto riportato da Vetralla Unita, l’ambito territoriale che comprende Vetralla, Civita Castellana, Ronciglione, Nepi e Fabrica è da anni classificato dalla Regione Lazio come zona carente di medici di medicina generale.
L’opposizione richiama inoltre la necessità di garantire la copertura assistenziale attraverso gli strumenti previsti, tra cui incarichi provvisori e ambulatori straordinari, chiedendo che le istituzioni competenti chiariscano quali misure siano state adottate e quali siano in programma.
Cinque richieste per affrontare l’emergenza
La proposta di Consiglio comunale aperto si articola in cinque punti. In primo luogo, Vetralla Unita chiede all’amministrazione di riferire sulla situazione effettiva della carenza di medici nel Comune. Sollecita inoltre l’audizione del direttore del Distretto C e del responsabile delle Cure primarie della Asl di Viterbo.
Tra le richieste figura anche la pubblicazione dei dati aggiornati sul numero di medici presenti, sugli assistiti in carico e sui posti ancora disponibili. Il gruppo consiliare vuole poi conoscere le iniziative che l’azienda sanitaria intende attivare nell’immediato, dai nuovi bandi agli incarichi provvisori, fino all’apertura di ambulatori.
Infine, l’opposizione propone l’istituzione di uno sportello comunale di supporto per i cittadini rimasti senza medico di base e una formale diffida alla Asl affinché sia garantito il rispetto dei livelli essenziali di assistenza (Lea).
«La salute non ha colore politico»
I consiglieri chiedono che la seduta venga convocata entro 20 giorni, in orario serale e con la partecipazione della cittadinanza. L’invito, nelle intenzioni del gruppo, dovrà essere esteso anche all’Ordine dei Medici, ai sindacati FIMMG e SNAMI e alle associazioni del territorio.
«Invitiamo l’Ordine dei Medici, i sindacati FIMMG e SNAMI e tutte le associazioni. La salute non ha colore politico. Su questo Vetralla deve essere unita», concludono i rappresentanti di Vetralla Unita, chiedendo un confronto pubblico che permetta di individuare risposte concrete per i cittadini coinvolti.